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mercoledì 28 ottobre 2020
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Il futuro del Rimini

Lettera aperta della Curva Est al presidente del Rimini F.C., Giorgio Grassi

In foto: La Curva Est
di Icaro Sport   
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ven 1 mag 2020 09:39 ~ ultimo agg. 2 mag 12:31
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Lettera aperta della Curva Est al presidente del Rimini F.C., Giorgio Grassi.

“Gentile presidente,

in questi giorni così difficili, pieni d’incertezza, dolore e preoccupazione per il futuro, tutto ci aspettavamo tranne dover scrivere queste righe. Abbiamo letto sul Corriere di Romagna la tua intervista e siamo rimasti basiti dalle nuove, ma in realtà solite e non richieste, e in definitiva controproducenti e inutili, prospettive verso l’abisso che ci hai voluto dare. Possiamo capire tutto, la contingenza, le difficoltà, ma non la mancanza di memoria per le umiliazioni che il Rimini ha subito a causa dei tuoi errori la scorsa estate. Errori che da qualche mese, con il filtro di un DS, non si stavano ripetendo.

“Anche in tempo di pandemia il Rimini le è stato richiesto?” È stata la domanda del giornalista. “Ci sono state offerte, tre in particolare: un fondo d’investimento cinese, il gruppo Samorì, e un altro gruppo che si era già fatto avanti qualche tempo fa”. Questa la tua risposta! Sembra incredibile ma è così presidente, dopo tutto quello successo la scorsa estate, dopo i Penta, i messicani e compagnia bella, ancora una volta hai dato questa risposta: ora i soliti Samorì, i fantomatici cinesi che si compran tutto e chissà chi (i messicani, ancora?). Come se adesso, col calcio che non sa dove andare e non ha programmato il suo futuro, col Rimini che non si sa in che categoria giocherà, e con che regole, potesse avvicinarsi un compratore serio. Appena dopo che ti eri messo in trincea per le riforme.

Un protagonismo del quale non si sente il bisogno. Non sei mai stato un grande comunicatore, lo sappiamo, quando parli hai la rara capacità di dire tutto e il contrario di tutto. Questa volta però si capisce bene. Le difficoltà del sistema calcio, che certamente non vivremo da soli, le comprendiamo perché avvertiamo sulla nostra pelle e su quella delle nostre famiglie l’incertezza del futuro; nessuno chiede la luna, e anzi nessuno ha chiesto niente, e di fronte a cassaintegrazioni e difficoltà oggettive della gente sappiamo capire e stare al nostro posto. Ma quella risposta, però no: è inaccettabile, presidente. Non ce la meritiamo.

Vuoi cercare nuovi compratori? Fallo. Come tifosi possiamo solo augurarci che ci lasci in buone mani, anche se in questo momento sembra molto improbabile. Comunque, fallo in silenzio. E intanto ritirati da tutte le partite: lasci il Rimini perché non lo puoi tenere, lascia anche Riminello: se non puoi garantire il futuro del Rimini, cerca almeno di non impedirlo.

Evitaci, ed evita al Rimini, la tortura della scorsa estate, evita la ridda di voci, le interviste ai soliti personaggi improbabili. Risparmiaci le risate delle iene che si avventano sulla carogna della nostra squadra, della nostra comunità, della nostra dignità. Risparmiaci tutti gli errori che hai già commesso. Parla quando hai venduto, se no taci”.

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