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Staffetta solidale a Casa Madiba

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
lun 20 apr 2020 12:42 ~ ultimo agg. 27 apr 14:54
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Dall’inizio dell’emergenza sanitaria come Casa Madiba Network abbiamo cercato fin da subito di riorganizzare il nostro intervento tenendo come prioritari da un lato la tutela e la sicurezza della nostra grande comunità e dall’altro i bisogni e le necessità espresse da tutta quella grande fascia di popolazione già vulnerabile prima ancora di questa emergenza sanitaria.
In questo contesto di profonda ed estrema crisi si sono attivati alcuni importanti servizi.
Casa Madiba ha attivato un numero telefonico per le emergenze (Tel. 371 4427310), attraverso cui segnalare situazioni di persone in difficoltà e richieste di aiuto, ma anche un servizio telefonico di supporto per problematiche abitative legate agli affitti “#IORESTOACASA ma come pago l’affitto se non lavoro?” in collaborazione con ADL Cobas (Tel. 320 1143966).
Il sindacato autorganizzato ADL Cobas, con il quale sono attive diverse collaborazioni, ha fornito sostegno mediante consulenze sindacali online e telefoniche per i lavoratori e le lavoratrici ed azioni di patronato per la richiesta dei buoni spesa e degli altri aiuti (Tel. 349 9745299).
Casa don Andrea Gallo sta continuando ad offrire l’accoglienza ai suoi 34 abitanti, garantendo la preparazione di 3 pasti al giorno e il rispetto del Protocollo predisposto per fronteggiare il Covid-19.  A partire da questo osservatorio privilegiato sin dalle prime settimane l’ass. Rumori Sinistri ha richiesto la predisposizione di spazi e luoghi di accoglienza per le persone senza dimora presenti in città nonché l’attivazione di tutti quei servizi (servizio docce, distribuzione vestiario, distribuzione pasti al chiuso, sportelli d’ascolto) sospesi dallo scorso 24 febbraio.
Tra questi, con estremo ritardo, solo il servizio docce è ripartito.
I numerosi provvedimenti approvati nei mesi scorsi e ancora attivi nel nostro territorio ci hanno impedito di garantire l’apertura di alcuni progetti come il Guardaroba Solidale Madiba, così come tutti gli altri centri raccolta (Caritas Parrocchiali ecc) sono chiusi, con un calo del vestiario usato disponibile che prima dell’inizio dell’emergenza tantissimi/e di voi ci portavano ad ogni apertura.
Vestiario che ora invece servirebbe per garantire un cambio alle persone senza dimora che si stanno rivolgendo al servizio docce (43 quelle che ne hanno usufruito la scorsa settimana) e ai nuclei famigliari in precarietà abitativa ed economica.
Parallelamente continuano ad arrivarci al numero delle emergenze di Casa Madiba diverse richieste  da parte di persone che faticano a garantirsi la preparazione dei pasti e che non sono riuscite ad accedere ai buoni spesa.
L’iper burocratizzazione dell’accesso ai bonus economici di sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici così come ai bonus spesa e di supporto alle famiglie, ha tagliato fuori tantissime persone sprovviste di mezzi informatici e informazioni adeguate.
Pensiamo sia allora giunto il momento di aggiungere una nuova azione agli interventi messi in campo in questi mesi. Un’azione che si inserisca nel solco della solidarietà liberatrice di cui ci parlava Don Gallo, che si muova non sul terreno dell’assistenzialismo e della compatibilità, bensì su quello della costruzione di un’alternativa rispetto ai limiti e alle criticità che i servizi e gli interventi messi in campo fino ad ora esprimono e che questa emergenza ha evidenziato e reso ancora più concreti.
Da qui alle prossime settimane si aprirà una nuova fase, entreremo probabilmente in un periodo che costringerà migliaia di persone a confrontarsi con le contrazioni degli stipendi di questi mesi, con difficoltà sempre maggiori nel pagamento dell’affitto, delle bollette, nella spesa, nella conduzione della vita quotidiana. Tre milioni sono i lavoratori/trici che hanno fatto richiesta per il bonus indennità Covid-19.
Per questo ribadiamo e continuiamo a chiedere con determinazione l’attivazione di un Reddito di quarantena per tutte e tutti, un reddito universale e incondizionato che tuteli le fasce sociali più deboli ed esposte e non faccia ricadere su di loro, per l’ennesima volta, i costi enormi di questa emergenza sanitaria.
In queste settimane tante e tanti di voi ci stanno continuando a scrivere come possono essere utili, se possono portare vestiario o viveri. Ribadiamo l’importanza di non muovervi da casa.
Ci siamo organizzati noi recuperando dispositivi di protezione e redigendo i Protocolli necessari per venire a ritirare presso le abitazioni e i domicili privati i vari materiali.
Come? Con una #StaffettaSolidale, che si attiverà per ora nel nostro Comune a partire dai quartieri di residenza degli attivisti e delle attiviste attraverso un lavoro di Mappattura Urbanistica per favorire il lavoro di prossimità nella costruzione della rete solidale, attraverso ritiri che verranno effettuati presso i vostri domicili finalizzati al recupero di vestiario in buono stato, già lavato ed igienizzato, e di alimenti a lunga conservazione da destinare alla preparazione di pacchi viveri per chi ne ha bisogno.
Una rete mutualistica e di prossimità da costruire nel territorio, che sia in grado di garantire una risposta dal basso, oltre il tempo dell’emergenzialità, con lo sguardo impegnato a costruire il mondo che verrà. Un mondo con più diritti per tutti e tutte.
Per contattarci inviateci un messaggio sms o tramite WhatsApp sul tel. 371 4427310 indicando la tipologia di materiale da ritirare (vestiario e/o cibo), quantità e indirizzo.
Continua inoltre ad essere attiva la Raccolta Fondi attivata dall’ Associazione Rumori Sinistri onlus per affrontare i costi di gestione di Casa Don Andrea Gallo Rimini #perlautonomia 2.0: l’acquisto degli approvvigionamenti alimentari, i prodotti per l’igiene della casa e degli abitanti, i dispositivi di protezione, gel e prodotti sanificanti, necessari sia per l’attività della Casa che per la Staffetta Solidale.
Le donazioni possono essere fatte sull’Iban dell’associazione Rumori Sinistri (IT68B0327324200000300106272)
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