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La proposta

L'eredità di Bracalenti per il calcio riccionese: unire le società. Pascucci portavoce

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 22 apr 2020 22:55 ~ ultimo agg. 23 apr 21:12
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La possiamo considerare l’eredità al calcio riccionese di Paolo Bracalenti, se vogliamo il suo sogno nel cassetto: vedere le società di Riccione unite, lasciando da parte gli screzi ed i campanilismi. Lo ha detto anche alla sua ultima partecipazione alla trasmissione di Icaro Sport “Calcio.Basket”.

Giampaolo Pascucci, presidente del Riccione Calcio 1926, se ne fa portavoce e oggi ha fatto partire un sondaggio-discussione sui social.

“Cominciamo con il puntualizzare una cosa: la mia è solo un’ipotesi – spiega Pascucci -. In una città come Riccione, che ha tante società, c’è una dispersione di bambini e di tifosi, che giustamente sono suddivisi in tante piccole realtà. Ma questo non significa che non ci si possa unire. Secondo me è il momento giusto, è la forza delle cose che ti porta a fare delle scelte, che poi devono essere ovviamente condivise dalle varie realtà.

In testa ho un’idea: una realtà che rappresenti con la prima squadra la città e che a livello giovanile, nelle categorie Giovanissimi, Allievi e Juniores, possa cominciare a selezionare. Si potrebbe arrivare a non far pagare le quote ai ragazzi selezionati, ma questo è un discorso prematuro. L’importante adesso è provarci. Anche i colori sociali non sarà difficile trovarli perché il biancazzurro è il colore di Riccione”.

“La cosa fondamentale ora è vedere se c’è la volontà, con la consapevolezza che ognuno dovrà rinunciare a qualcosa – continua Pascucci -. Le strutture a Riccione non mancano.

Mi è venuta l’idea di interpellare sui social chi ha giocato ed è interessato al calcio riccionese e la risposta finora è stata positiva. Sarebbe bello avere una squadra che unisca e non divida. Quando io esordii nel Riccione ricordo che c’erano sette-otto riccionesi. In questa realtà sarebbe bellissimo coinvolgere anche il calcio femminile.

Ci tengo a sottolineare che l’idea non è stata mia: io sono colui che l’ha portata sui social, ma questo è quello che ha sempre voluto Paolo Bracalenti. Anche questo è un modo per dare voce alle idee di Paolo. Buon calcio a tutti!”

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