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stagione da ripensare

Gnassi: per il turismo ottobre il nostro nuovo luglio

In foto: Corsini, Gnassi
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 7 apr 2020 11:02 ~ ultimo agg. 8 apr 14:04
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La proposta è arrivata dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi: provare a proteggere gli eventi che si sarebbero dovuti svolgere durante la stagione estiva e riprogrammarli più avanti a ottobre “che potrebbe essere un “nuovo luglio””. L’occasione è stata la videoconferenza che si è tenuta ieri pomeriggio , promossa dall’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini e che ha coinvolto i sindaci e gli assessori al turismo delle città costiere per fare il punto sul delicato momento del settore e soprattutto delle azioni da mettere in campo nel breve e medio termine nella prospettiva della graduale ripartenza del Paese.

Il punto di partenza condiviso dagli amministratori è la consapevolezza che il turismo rappresenti  il settore che più di altri sarà colpito dalla crisi conseguente all’emergenza sanitaria del Covid19 e l’assessore Corsini ha ribadito come non si possa prescindere da un piano straordinario nazionale che consenta di dare sostegno e rilancio ad un intero sistema. Si attendono le scelte che saranno contemplate nei prossimi provvedimenti del governo al quale la Regione ha chiesto misure per immettere liquidità, cassa integrazione in deroga per i lavoratori stagionali, credito di imposta per la riduzione di fatturato, bonus vacanza e risorse per marketing e comunicazione.

All’incontro “virtuale” sono intervenuti anche diversi amministratori della provincia di Rimini. Oltre a Gnassi anche i sindaci di Riccione, Misano Cattolica e Bellaria-Igea Marina Tosi,  Gennari, Piccioni, Giorgetti.  Si sono condivise esigenze, problematiche e dubbi che arrivano dai territori, che spaziano dalle questioni legate ai bilanci degli enti locali a fronte delle minori entrate, alle necessità immediate delle piccole imprese della filiera, passando per la ricollocazione dei tanti eventi organizzati e ospitati dalla Riviera, che ancora deve fare i conti sulle incertezze legate alla fine dell’emergenza sanitaria.

Prima di ogni altra questione credo sia importante partire dalla consapevolezza che serve organizzare un pensiero intorno al futuro del turismo – commenta il sindaco Andrea GnassiLe azioni a breve e medio periodo sono indispensabili, ma il turismo si basa sulla relazione tra persone e nel contesto attuale le persone sono il taxi del virus. Credo che questo shock possa rappresentare l’occasione per strutturare una vera politica industriale del turismo. Bene anche i provvedimenti a breve periodo proposti da Corsini che si tradurrà in un’immissione di liquidità immediata che possa rimettere in moto la domanda, così come i bandi per il rilancio degli investimenti in opere pubbliche l’innovazione delle strutture ricettive e turistiche. L’Emilia Romagna può essere da traino per quel piano straordinario per il turismo che serve ora all’Italia”.

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