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giovedì 2 aprile 2020
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0-0 a Verona

Virtus Verona-Rimini 0-0: le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: I giocatori biancorossi salutano i tifosi al seguito (ElevenSports)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 22 feb 2020 17:25 ~ ultimo agg. 23 feb 18:10
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MELI 7. Dice no con un balzo felino al sinistro velenoso di Danti ed è una paratissima che vale un gol. Attento sul colpo di testa di Visentin, poi non deve sbrigare altro ma trasmette sensazione di sicurezza. Decisivo!

MESSINA 6. Ritrova la maglia da titolare e regala un’oretta onesta: presidia le sue zolle, accompagna quando serve, perde Danti in una sola occasione. Sufficiente!

DE VITO 6. Gara di sostanza e attenzione. Non sbanda, non concede quasi niente e resta sul pezzo per tutti i 95 minuti.

CODROMAZ 7. È un muro di granito che si erge su tutto quello che piove negli ultimi 20 metri: di testa, di piede o di fisico ci arriva sempre e non è un caso se da 180 minuti non si incassano gol. Gigante!

PICASCIA 6.5. Buona spinta e personalità, gioca diversi palloni e la squadra lo assiste proponendosi spesso a sinistra. Dopo l’uscita di Messina cambia fascia senza battere ciglio e se la cava anche a destra. Arma tattica!

REMEDI 6.5. Macina chilometri, pressa un po’ tutti e non perde mai la bussola. Ha aggiunto alla mediana biancorossa quello che serviva e si conferma indispensabile per questa squadra.

PALMA 6. Agisce da metronomo e nel primo tempo è l’ombelico del mondo di ogni manovra biancorossa. Ripresa meno brillante quando la gara si fa più caotica ma porta a casa la pagnotta anche a Verona. Positivo!

CALAMAI 6. Piedi buoni, testa alta e capacità di pensare in verticale, serve un babà a Ventola che controlla bene e perde il tempo per concludere. Meno brillante che col Modena ma un’altra partita da giocatore di categoria. Bravo!

ARLOTTI 6.5. Sfiora il bis d’autore con una bomba al volo dai 25 metri a metà tempo su cui l’estremo di casa si supera in presa. Scentra il sinistro dal limite in corsa “tradito” anche da una zolla e sulla magia di Cigliano fa il massimo anticipando Giacomei ai 100 all’ora, ma la spizzata finisce alta di un niente. Lascia il campo per Ortolini da più pericoloso della banda. In palla!

VENTOLA 6. Si muove molto e si fa vedere su tutto il fronte d’attacco, agli inserimenti puntuali non accompagna però precisione nelle conclusioni. Ha due volte sul destro la palla buona e non inquadra la porta. Caterpillar!

GERARDI 6. Volenteroso e nel vivo dell’attacco, gioca più palloni del solito e li distribuisce quasi tutti sapientemente. Gioca quasi sempre spalle alla porta e non ha occasioni per battere davvero a rete, ma fa il suo e lo fa bene. Generoso!

13’ st CIGLIANO 6.5. Entra e inventa un’imbucata da prestigiatore per Arlotti alle spalle della difesa, prosegue amministrando come si deve più di una ripartenza. Mezzora di grande utilità.

13’ SILVESTRO 6. In settimana ha avuto l’influenza e Colella preferisce non rischiarlo: quando entra sta un po’ sulle sue, ma da quella parte non arrivano pericoli.

21’ st ORTOLINI 6. Si presenta con un colpo di testa centrale a confermare le sue doti di stoccatore, ci aggiunge una girata pronta dal cuore dell’area. Vivo!

26’ st MENDICINO sv. Colella gli voleva concedere venti minuti per riprendere confidenza con il campionato nel momento decisivo della stagione, purtroppo poco dopo l’ingresso in campo si fa di nuovo male, costringendo i suoi a chiudere in dieci. Sfortunato!

26’ st MONTANARI sv. Altro buon impatto fatto di personalità e dinamismo. Mette il suo mattoncino a un buon punto.

COLELLA 7. Parte con i due marcatori che hanno steso il Modena e si gioca un tridente d’assalto con vertice Gerardi, poi mischia più volte le carte sciorinando tutto l’arsenale offensivo per passare al trequartista Cigliano dietro a due punte. La squadra risponde a ogni sua sollecitazione, segno che ha spogliatoio e situazione in pugno e lo 0-0 quasi auspicato nella conferenza della vigilia allunga a quattro la serie utile e a due il numero di gare con la porta sbarrata, anche con l’ultimo quarto d’ora in inferiorità numerica. Segnali di vita importanti con cui andare mercoledì all’assalto del Fano nella giornata della verità. Avanti così!

Nicola Strazzacapa

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