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martedì 24 novembre 2020
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Vittoria al "Neri"

Rimini-Modena 2-0: le pagelle di Nicola Strazzacapa

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 15 feb 2020 17:39 ~ ultimo agg. 16 feb 17:56
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MELI 6. Non deve compiere parate decisive e sbriga l’ordinaria amministrazione in tutta tranquillità. Si conferma sicuro nelle uscite alte e questo pare dare sicurezza all’intero reparto. Coraggioso!

AMBROSINI 6. Spostato in fascia, sa di dover stringere denti e bulloni e presidia le sue zolle senza concedersi voli pindarici. Mette il piedone quando serve, fa le sportellate giuste e porta a casa la pelle prima di lasciare spazio a Picascia. Peccato per il giallo che gli costerà Verona. Versatile DE VITO 6 Non è esente da qualche balbettio pericoloso, ma ci mette anche qualche chiusura vitale e stacco poderoso. Al tirar delle somme bagna il ritorno nell’undici titolare guadagnandosi la pagnotta.

CODROMAZ 7. All’estetica non concede neanche le briciole, ma fa lo stesso con ogni avversario: di zucca, di piatto, di punta, in qualunque modo, ricaccia indietro tutto quello che piove là in mezzo all’area. Cemento armato!

SILVESTRO 6.5. È nuovamente brillante e la condizione fisica si traduce in maggiore lucidità. Per una volta è l’altra la fascia in cui si getta a capofitto l’avversario e dopo un inizio cauto può tornare a spingere in una difesa dalla bella padronanza di manovra.

REMEDI 7. È il “cagnaccio” che ci voleva lì in mezzo, la sostanza a una mediana poco fisica: corsa, grinta e fame producono superiorità e trascinano i compagni. Quantità extra lusso PALMA 6.5 Per un tempo viene schermato e deve dedicarsi al lavoro sporco, spostato sulla trequarti accende la fantasia e d’incanto ritrova il piedino fino a lì sgrammaticato in corsa e da fermo: taglia in profondità e mette in mezzo un cross solo da spingere in rete, si ripete con un assist in corsa da spellarsi le mani e disegna il raddoppio di Ventola. Decisivo!

CALAMAI 6.5. Un recupero super su Ferrario lanciato a rete sugli sviluppi di un corner di Palma vale un gol. Con un inserimento crea la prima chance, poi si dedica ad amministrare con sapienza ogni pallone ricevuto. Arma tattica!

CIGLIANO 7. Parte da destra per accentra e imbeccare gli avanti e l fa spesso e volenieri: al 20’ ruba palla sulla trequarti e serve un babà a Gerardi che spreca, fa il bis con Arlotti, che però raccoglie il sinistro telecomandato e infila il vantaggio con una gran incornata. Giocata da palati fini per innescare Silvestro in ripartenza, ammonizione intelligente a fermare un’azione pericolosa dei canarini ed esce al 54’ da migliore in campo. Illuminato!

ARLOTTI 7. Corre, corre e corre fino a trovare la traiettoria giusta per andare a intercettare con una zuccata d’autore la perla a rientrare di Cigliano. In mezzo al solito pressing a perdifiato ci infila anche una serie di incursioni di qualità a ribaltare pericolosamente l’azione. Non segnava dal derby col Cesena, è tornato sullo scout al momento giusto. Cuore biancorosso!

GERARDI 6.5. Suo il primo tiro nello specchio, dal “futuro” dopo aver sparacchiato alto da buona posizione, poi non ha più palloni da girare in rete e si sacrifica per la causa. Il pressing non è il suo piatto preferito, ma dal menu serve qualche buona sponda e un ottimo lavoro ad aprire l’azione del 2-0. Positivo!

9’ st MONTANARI 6.5. Recupera e riperde palloni quasi da partita di giro, ma aggiunge alla gara quel dinamismo che alza i giri del motore biancorosso: si getta su ogni avversario e in ogni pertugio e con i suoi inserimenti libera la creatività di Palma. Anche così si costruisce il colpo del ko di Ventola.

18’ st VENTOLA 7. Entra indemoniato come sempre e trasforma in oro la prima palla toccata: stop
di destro e sinistro a fil di palo dal cuore dell’area da bomber vero. Anche per lui è la seconda gioia
stagionale, cui aggiunge la canonica garra. Generoso!

29’ st PICASCIA sv. Contribuisce a blindare l’area nel finale.

29’ st ORTOLINI sv. Si piazza su davanti a proteggere ogni pallone ed è un armadio a due ante duro da masticare per ogni difensore.

COLELLA 7.5. La malasorte gli toglie anche Letizia, non fa una piega e parte con quattro under e una marea di piedi buoni. Il primo tempo è complicato da sbrogliare, ma la squadra risponde a ogni sua sollecitazione, va in crescendo e regala una ripresa di gran qualità sia sotto il profilo tecnico che della fluidità di manovra. La sua mano si vede sempre più, la striscia positiva si allunga a tre partite e almeno per una notte l’ultimo posto è roba altrui. Non era facile ripartire con 14 volti nuovi, è doppiamente bravo nel trasmettere sempre positività e concetti d’insieme che stanno già traducendosi in compattezza e unità d’intenti. Non è un caso se per la prima volta il suo Rimini ha tenuto anche la porta immacolata e non con un rivale da poco… Avanti tutta step by step per rendere possibile l’impossibile

Nicola Strazzacapa

 

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