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martedì 31 marzo 2020
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Campionato Sammarinese

Intervista al portiere del Tre Penne Mauro Lanzoni

In foto: Lanzoni durante un allenamento
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 6 feb 2020 16:17
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In un organico vincente tutti devono sentirsi parte integrante della rosa, nessuno escluso. È questa una delle caratteristiche importate dal tecnico Stefano Ceci al suo arrivo al club biancazzurro nel dicembre 2018.

In occasione della sfida contro la  Libertas  il portiere titolare Mattia Migani viene espulso per un brutto fallo su un giocatore granata, al suo posto entra il vice Mauro Lanzoni. L’estremo difensore classe 1987 ha difeso i pali anche nella giornata successiva contro il Cailungo.

“Non è mai facile per un portiere entrare quando un suo compagno viene espulso, non c’è tempo per fare il riscaldamento e vieni subito gettato nella partita. Ho cercato di farmi trovare pronto e dare il meglio di me –
debutta così Lanzoni -. Devo fare i complimenti ai miei compagni, che sono stati molto organizzati e sono riusciti a sopperire alla mancanza di un uomo rendendo il mio compito più facile.”

Sulla fiducia che sente all’interno dello spogliatoio: “Percepisco una grande fiducia da parte di tutti. Siamo una squadra che sa di poter contare l’uno sull’altro e questo è fondamentale.”

Il Tre Penne annovera tra i suoi collaboratori tecnici il preparatore dei portieri Claudio Bertoni. Lanzoni afferma: “Sia lui che Migani mi spronano continuamente e cercano di lavorare soprattutto sull’aspetto mentale; a volte tendo ad avere dei cali di concentrazione ed è proprio in quei momenti che il loro aiuto è determinante. Vorrei fare una menzione speciale per Alfredo Chierighini, che ammiro per la sua tenacia e la voglia che mette in ogni allenamento.”

Dopo l’annuncio del  ritorno di Federico Valentini , la famiglia dei portieri si allarga e aumenta la concorrenza: “Sono molto felice per il suo arrivo, sono sicuro che sarà un’altra opportunità per crescere ulteriormente e confrontarsi con un estremo difensore dal passato illustre e una grande persona. Penso che tutto questo porterà ad allenarmi con ancora più grinta e a migliorarmi.”

Infine il giocatore italiano si lascia andare su alcune considerazioni future: “Dobbiamo pensare partita dopo partita e rimanere sempre attenti. Il presente è l’unica cosa che conta, dobbiamo lasciarci alle spalle quello che abbiamo realizzato in passato.”

Ufficio stampa SP Tre Penne
Matteo Pascucci

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