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Primo contagio in Romagna

Coronavirus. Stazionario il cattolichino, si indaga sul suo viaggio

In foto: l'Infermi
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 25 feb 2020 14:21 ~ ultimo agg. 26 feb 12:21
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E’ un 71enne cattolichino, ristoratore, il primo contagiato in Romagna da Coronavirus, ora ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Infermi di Rimini. L’uomo, titolare di un esercizio in Valconca, è tornato tra sabato e domenica da un viaggio in Romania, Paese di cui è originaria la compagna.

Le autorità rumene hanno fatto sapere che è stato nel paese dell’Est dal 18 al 22 febbraio, nella città di Craiova, dove è stato ospite dei parenti della moglie. In quei cinque giorni avrebbe avuto diversi incontri di lavoro. Sarebbe poi tornato in aereo nella serata di sabato, atterrando all’aeroporto Marconi di Bologna.

Una volta a casa, l’uomo ha accusato i sintomi tipici del virus e ieri (lunedì) si è recato al pronto soccorso di Cattolica. Al “Cervesi” gli è stato diagnosticato il Covid-19 ed è stato subito trasferito all’Infermi dove gli è stata effettuata subito una Tac. E’ affetto da una polmonite bilaterale ed è ricoverato, in isolamento, nel reparto di malattie infettive. Le sue condizioni sono stazionarie e non sarebbero gravi. Al momento ci sono due radiologi dell’ospedale cattolichino in quarantena, come da protocollo.

Le autorità competenti stanno effettuando un’indagine epidemiologica per cercare di ricostruire le ultime 48 ore del contagiato e di rintracciare le persone con le quali sarebbe entrato in contatto o che avrebbe incontrato durante i suoi spostamenti. I contatti più stretti sono stati i primi a essere trattati.

“Ha avuto gli ultimi venti giorni abbastanza movimentati”, ha detto nella consueta conferenza stampa del pomeriggio l’assessore regionale Sergio Venturi assicurando che il trasferimento all’Infermi è stato effettuato in tutta sicurezza. Per poi aggiungere: “Tenderei ad escludere che si sia trattato di un focolaio romagnolo”, però “è un caso che ci scombina un po’ i piani perché ha avuto moltissimi contatti ed è stato in molto luoghi. Non escludiamo niente, ma sono più propenso a pensare che possa essere ricondotto a un contatto da una zona in cui c’è un’infezione”.


La nota ufficiale della Prefettura di Rimini:

In relazione a quanto comunicato in via ufficiale nel corso della mattinata odierna dal Commissario straordinario Angelo Borrelli, si forniscono i seguenti aggiornamenti.  Rispetto al caso del cittadino risultato positivo all’esame da Coronavirus, ed il cui esito è pervenuto questa mattina, l’Azienda USL sta applicando in maniera rigorosa i protocolli scientifici previsti, al fine di limitare al massimo l’eventuale diffusione.

La patologia è stata individuata a seguito di esami clinici effettuati in ospedale. Il paziente, affetto da polmonite, è residente in provincia di Rimini ed è in corso l’indagine epidemiologica per verificare gli spostamenti effettuati e le persone con le quali ha avuto contatti stretti; saranno quindi attivati i relativi provvedimenti di presa in carico quali quarantena, domiciliare dove possibile, o di altro tipo in corso di valutazione e tamponi laddove sussistano i relativi criteri clinici.

Sono inoltre stati presi contatti con gli altri soggetti istituzionali che possono essere coinvolti nell’indagine stessa, in relazione al trasporto aereo e allo Stato estero presso il quale il paziente è rimasto alcuni giorni.

Sono già stati individuati, e presi in carico secondo i protocolli previsti, gli operatori sanitari che hanno avuto contatti con il paziente prima che venisse definito come caso sospetto e quindi fossero applicate le misure necessarie per evitare il passaggio del virus.

Il paziente è ricoverato all’Ospedale di Rimini, nel reparto di Malattie Infettive in isolamento. Le sue condizioni al momento sono stazionarie.

Con l’occasione si ribadiscono le raccomandazioni alla cittadinanza già rese note nei giorni scorsi e in particolare cittadini che abbiamo il sospetto di aver avuto contatti con il virus, specie se presentano sintomi, sono invitate a non recarsi di persona in Pronto soccorso o presso altre strutture sanitarie, bensì a contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia o il 118, o il cellulare dedicato dell’igiene pubblica 3397720079, in modo da ricevere ogni utile indicazione sul da farsi.

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