mercoledì 26 febbraio 2020
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Sconfitta pesante

Imolese-Rimini 1-0: le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: La vignetta di Baio dopo Imolese-Rimini 1-0
di Icaro Sport   
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mer 22 gen 2020 20:42 ~ ultimo agg. 23 gen 15:47
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SALA 5. Non impeccabile sul destro di Chinellato, su cui dà l’impressione di gettarsi in anticipo venendo poi scavalcato dalla sfera. Completando così la frittata iniziata 40 metri più avanti, non ha altre occasioni per rifarsi e l’errore diventa ancor più pesante.

AMBROSINI 6. Sfortunato nella gran girata lampo che avrebbe potuto indirizzare subito la gara in favore dei biancorossi, non si macchia di particolari errori e disputa una gara onesta. Iellato!

FERRANI 6. Ritrova il centro della retroguardia a tre e non sbanda mai. Incolpevole sul gol subito, si guadagna la pagnotta concedendo le briciole agli avanti di casa. Attento!

PARAMATTI 5. Dopo un avvio di grande abnegazione, perde il duello fisico con Ferretti e spalanca all’imolese la prateria in cui si infila Chinellato per il vantaggio di casa. Un’ingenuità che costa cara sommata a quella del numero uno.

MESSINA 6. Si è guadagnato la maglia da titolare con due spezzoni positivi e ribadisce di poterci stare a pieno titolo con un’altra prova tutto sommato sufficiente. Sfiora l’1-1 nel recupero. Conferma!

CIGLIANO 6. Primo tempo di qualità e quantità in cui dimostra ottima intesa con Remedi e propensione a prendere in mano il timone. In una ripresa giocata quasi tutta in avanti ha paradossalmente meno spazi di manovra. Metronomo!

REMEDI 6.5. Sciorina subito tutte le specialità della casa: corsa, pressing, grinta, ma anche personalità nel pretendere palla per far ripartire l’azione con verticalizzazioni pronte. Al 95’ spara un destro al volo che fa sperare nel miracolo sui titoli di coda. Buona la prima!

SILVESTRO 5.5. Non esce dal tunnel in cui si è infilato nel nuovo anno: prova a spingere ma mette in mezzo pochissimi palloni, sul gol subito è trenta metri avanti l’azione (a onor del vero di mezzo contropiede). Periodaccio!

LETIZIA 6. Ogni azione offensiva passa bene o male dai suoi piedi e ne esce spesso e volentieri qualcosa di buono. Non di pericoloso come nelle prime due uscite tambureggianti, gran destro a giro di inizio ripresa a parte, ma comunque di utile. E ha il merito di farsi vedere sempre. Sufficiente!

ARLOTTI 5.5. Una vita da mediano sulla trequarti: corre, sbuffa come una locomotiva, pressa e rincorre ma di conclusioni a rete neanche l’ombra. Generoso!

GERARDI 5. La volontà non gli manca, la condizione ottimale sì e si vede: riceve pochi palloni (sull’unica vera imbeccata nello spazio spara in corsa di sinistro) e non li amministra tutti a dovere. Pericolosità sotto rete ai minimi termini, ma questo per colpe non solo sue. Vorrei ma non posso!

14’ st SANTOVITO 6. Esordio lampo all’insegna della versatilità: entra e si piazza nella difesa a tre, chiude da esterno a quattro e nel mezzo ci mette un cartellino giallo a pochi secondi dal debutto. Benvenuto!

14’ st MENDICINO 5.5. Non ha migliori fortuna dei compagni di cui prende il posto. Si muove molto, non conclude mai.

23’ st PALMA 5.5. Anima un finale all’arma bianca piazzandosi alle spalle dei due attaccanti, ma non accende la luce della pericolosità.

23’ st VENTOLA 5.5. Vale il discorso fatto per Mendicino.

32’ st MONTANARI sv. Spiccioli di gara per aumentare fisicità e dinamismo.

COLELLA 5.5. Ci prova in ogni modo mescolando e rimescolando l’intero mazzo uscito da un mercato di riparazione che necessita di tempo per tradursi in amalgama di squadra. Tempo che purtroppo inizia a farsi poco. Si gioca subito la carta Santovito, attinge dalla panchina per passare al 4-3-3 e poi al 4-3-1-2 con Palma dietro a Mendicino e Ventola, ma cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. La squadra corre, regala purtroppo il solito gol con una sorta di “cooperativa dell’ingenuità” (Paramatti-Sala) e pur giocando gran parte della gara nella metà campo avversaria costruisce troppo poco di davvero pericoloso anche nel finale in forcing. Il risultato: sette K.O. nelle ultime nove e il successo esterno che continua a mancare. Trasfertite acuta!

Nicola Strazzacapa

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