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secondo giorno

Terra Santa. Sul Lago di Tiberiade come i primi discepoli

In foto: Terra Santa giorno 2
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 30 dic 2020 09:36 ~ ultimo agg. 31 dic 10:23
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Con il racconto di Elisabetta continua il diario di viaggio del pellegrinaggio diocesano in Terra Santa vissuto da un centinaio di giovani e da un’ottantina di adulti, accompagnati dal vescovo Francesco. Cafarnao, Tabgha, il lago di Tiberiade. Per la nostra narratrice il vangelo diventa concretezza e quotidianità e con lei viviamo il secondo giorno del viaggio.

Domenica 29 dicembre
Stamattina ci siamo recati al sito archeologico di Cafarnao, in cui si trovano una sinagoga di epoca bizantina costruita sopra quella più antica in cui Gesù insegnò e la casa di Simon Pietro. Vedere di persona quei luoghi ci ha fatto rendere conto in modo più chiaro che mai della concretezza e della quotidianità che si celano nel Vangelo, la cui lettura è stata di fondamentale importanza per vivere in maniera piena quel momento. Grazie a questo, abbiamo potuto riscoprire testi evangelici già letti e cercarne il legame con la nostra personale esperienza.
In seguito, ci siamo spostati a Tabgha, nel luogo in cui avvenne la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Lì, in particolare, abbiamo potuto riflettere sul fatto che Gesù abbia chiamato i suoi discepoli a provvedere essi stessi a sfamare le persone che erano presenti, ricordando, in questo modo, l’impegno della comunità cristiana nei confronti del dono dell’eucarestia. Anche in questo caso ci siamo lasciati alle spalle le nostre “precomprensioni” legate al testo evangelico, soffermandoci su aspetti mai notati e sul significato dei termini utilizzati, per esempio “dividere” e “spezzare” invece di “moltiplicare”.
Successivamente, il vescovo Francesco ha celebrato la S. Messa a Magdala. Durante l’omelia egli si è soffermato sul valore della famiglia, il significato della vocazione e del seguire.
Nel pomeriggio siamo stati nel sito del Primato di San Pietro. Lì, sulla riva del Lago di Tiberiade, abbiamo avuto un momento di riflessione sull’incontro di Gesù coi primi discepoli, riscoprendone l’umanità e immedesimandoci in loro. Quello che abbiamo fatto è stato un lavoro di riflessione, prima personale e poi di gruppo, sulla scelta di vita che essi sono stati chiamati a fare, al fine di cercare di comprendere meglio in che modo si declini la nostra.

Elisabetta

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