venerdì 17 gennaio 2020
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La vigilia del derby

Rimini-Ravenna, la vigilia di Colella. Sala confermato in porta. Subito in campo De Vito?

In foto: Giovanni Colella
di Roberto Bonfantini   
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dom 1 dic 2019 12:35 ~ ultimo agg. 2 dic 23:43
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La sua prima sulla panchina biancorossa non resterà negli annali: la Rimini Calcio è tornata da Padova senza punti. Ora per mister Giovanni Colella è tempo di esordire davanti al pubblico amico, in un derby, anche se non certo il più sentito. Al “Romeo Neri” arriva il Ravenna, che in classifica ha tre punti in più dei biancorossi (rispettivamente 15 e 12) e che non vince da sette turni, mentre il Rimini è finito K.O. nelle ultime tre giornate. È quindi una sfida particolarmente delicata in chiave salvezza. Si gioca di lunedì sera: calcio d’inizio alle ore 20:45, con diretta su RaiSport.

La vigilia del tecnico della Rimini Calcio, Giovanni Colella.

“Siamo tutte e due in mezzo a una strada, come si dice – attacca Colella -. La classifica è ancora piuttosto corta, sicuramente un derby ha sempre il suo significato. Sono del parere che queste partite diano più stimoli. La difficoltà quando subentri in queste condizioni è programmare un lavoro sia a brevissimo termine che a medio lungo, non è facile sotto tutti i punti di vista: psicologico, fisico, poi dipende dalla squadra che trovi, è una cosa abbastanza complicata, l’esperienza ti aiuta molto. Diciamo che sotto certi punti di vista non ho dovuto ricominciare, su altri sì. Sono esperienze diverse l’una dall’altra, alcune forse peggiori di questa. Questa non è male. La cosa più tragica che può succedere quando uno subentra è trovare una squadra scarica fisicamente, e questa non lo è. E già questa è un’ottima notizia perché quando subentri a novembre-dicembre non è che puoi fare grandi cose, devi mettere pezze. Qui si può dire che la squadra era in condizioni discrete, non super chiaramente, però ripeto quella è la cosa più complicata che ti possa capitare”.

Sul Ravenna. “Mi aspetto lo stesso Ravenna degli ultimi due anni, né più né meno. Li ho già incontrati diverse volte: quello è, quello sono.  L’anno scorso ha fatto i play off, me lo ricordo bene. È una squadra sicuramente al nostro livello”.

La strada intrapresa dal mister biancorosso è quella di Padova. “Assolutamente sì, non sono il tipo che cambia idea in cinque minuti e se mi sono fatto quell’idea vuol dire che ci ho ragionato prima. Pian piano deciderò se è il caso di modificare qualcosa o l’altra però non credo in improvvisazione e bioritmi e oroscopi. Però se ho deciso di fare quello vuol dire che avevo già un’idea abbastanza precisa. Ripeto, può darsi anche che non sia la cosa definitiva, però intanto è giusto perseguirla e vedere come va”.

Il difensore De Vito, tesserato qualche giorno fa, può partire dall’inizio? “Potrebbe essere, sì, fisicamente sta bene. È un ragazzo serissimo, si è allenato con un personal trainer. Chiaramente non ha il ritmo partita, però il difensore centrale è quello che meno soffre la condizione fisica in generale. Se avessi avuto tutti a disposizione quasi non ci penserei, invece adesso sono costretto a pensarci. Non è comunque una costrizione, ma la valutazione di un giocatore che si è presentato in buone condizioni”.

Assenti Candido e Oliana. Chi altro mancherà? “Scappi è squalificato. Gerardi è un punto di domanda, sto facendo delle valutazioni perché ha un problemino al ginocchio. Se convocarlo o meno è una valutazione che dobbiamo ancora fare. Davanti siamo abbastanza”.

Tra i pali confermato Sala. “Parte Sala, sono stato abbastanza chiaro”.

L’undici di partenza non di discosterà molto da quello dell’Euganeo. “Non do la formazione, ma penso di cambiare veramente poco. Silvestro rientra. Non è il problema under o over, il problema è far giocare quelli bravi che stanno bene”.

Come procede il lavoro durante la settimana? “Stiamo cercando di creare una situazione un po’ diversa da prima, di dare alla squadra un po’ più di consapevolezza, il che vuol dire magari riuscire a essere un po’ più aggressivi e spostarci un po’ in avanti. Questa è la cosa su cui stiamo lavorando e questa è la cosa che mi aspetto di vedere, chiaramente non pretendo miracoli, non mi aspetto che venga fatta per cento minuti, però mi aspetto un progresso rispetto a domenica. Vado avanti molto per step, sono convinto che sia la strada giusta. Adesso devo valutare se stiamo facendo un passo in avanti da questo punto di vista”.

Sulle altre partite della giornata. “Non so neanche chi gioca, chi non gioca. In questo momento bado soprattutto ai miei, a cercare di fare punti noi. Poi se vincono tutti i concorrenti diventa una cosa negativa. Non ha senso neanche metterci l’accento”.

Ancora sul Ravenna. “Secondo me loro hanno buoni giocatori come Lora e Papa. Secondo me il Ravenna è una buona squadra. Poi ci sono le annate come la scorsa, in cui gli gira tutto bene e finiscono ai play off, magari quest’anno cominci così, hai qualche fastidio e ti trovi in fondo alla classifica. Il calcio è pieno di queste situazioni, quindi ci sta, però ciò non toglie che sia una buona squadra”.

Sulla via del recupero Van Ransbeeck e Cozzari. “Van Ransbeeck è rientrato a lavorare con la squadra, in maniera parziale ancora, questa settimana. La prossima dovrebbe fare un progresso, conto di averlo a disposizione non al cento per cento ma quasi, come Cozzari, che la prossima settimana dovrebbero tornare a lavorare con la squadra. Martedì non facciamo riposo, riprendiamo subito. Giochiamo domenica, quindi non c’è tempo”.

Anche Candido e Oliana (entrambi operato a una mano) torneranno a correre in settimana. “Martedì dovrebbero avere la visita di controllo e dopo dovrebbero iniziare a lavorare sul campo, ancora fuori squadra però perché penso gli sia ancora vietato il contrasto. L’importante è che non si fermino. Se il decorso post-operatorio procederà bene presumo torneranno a disposizione in 10-15 giorni al massimo”.

Quanto sarebbe importante per classifica e morale centrare i tre punti nel derby? “Conta parecchio, sarebbe una spinta notevole che darebbe fiducia al lavoro che stiamo facendo. Se non arrivano i punti la spinta da parte dei giocatori è un po’ inferiore. Conta sempre, si lavora per vincere le partite, quindi se non le vinci un po’ di rammarico ti resta. Io sono convinto che se tu crei una certa mentalità e continuità di prestazione arrivano i risultati dopo”.

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