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Oltre 150 attività

Luoghi sensibili. Decine di attività con slot a rischio chiusura

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 11 dic 2019 13:56
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Rimini ha aggiornato la mappa dei “luoghi sensibili” e delle aree di 500 metri circostanti entro cui non è possibile la presenza di attività con apparecchi per il gioco d’azzardo, come previsto dalle direttive sul gioco d’azzardo patologico della Regione Emilia-Romagna. Le attività sono suddivise in “corner”, dove si svolge attività di scommessa non in forma esclusiva, gli esercizi per raccolta di scommesse che svolgono l’attività in via esclusiva; sale giochi ed esercizi pubblici che sono dotati di apparecchi slot. Stando alla nuova mappatura sono 12 i corner che contravvengono alle norme e la cui chiusura è prevista al 31 dicembre 2019, anche se è in discussione la conversione in legge del decreto legge che posticipa la cessazione dell’attività al 31 dicembre del prossimo anno. Sui 21 esercizi che raccolgono scommesse 18 rientrano nelle aree sensibili e dovranno quindi spostarsi, sono 17 su 20 le sale giochi che non dovranno chiudere ma dismettere gli apparecchi di videolottery entro fine 2022. Ci sono poi 122 esercizi pubblici, tra cui alcune tabaccherie, con apparecchi. Di questi solo una decina sono distanti più di 500 metri da luoghi sensibili. Anche per loro la data di dismissione è il 2022.

Si considerano luoghi sensibili, ad esempio, gli istituti scolastici di ogni genere e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. L’intento è di individuare intorno queste l’ ‘area di rispetto’ di 500 metri indicata dalla Regione, non solo per impedirvi l’insediamento di nuove attività riconducibili all’ambito del gioco d’azzardo, ma anche per verificare la presenza di sale da gioco, sale scommesse, videolottery o, comunque, di locali che al loro interno ospitano slot machine, così da promuoverne il trasloco a distanza di sicurezza.

Con questa delibera il Comune di Rimini recepisce le direttive della Regione in materia del contrasto al gioco d’azzardo – è il commento dell’Amministrazione Comunale – una piaga le cui conseguenze sul piano sociale e della salute individuale sono ormai cosa nota, come drammaticamente dimostrano anche oggi le cronache locali. Le azioni da mettere in campo sono molteplici, dal marchio slot-free per le attività che scelgono volontariamente di rinunciare ad apparecchi per il gioco d’azzardo, alle attività di formazione e informazione, da promuovere soprattutto attraverso le scuole. Attraverso la mappatura dei luoghi sensibili e la relativa distribuzione dei corner e delle sale slot si vuole prevenire ed arginare la crescita incontrollata di attività dedicate al gioco d’azzardo, gestendole anche sulla base delle diverse peculiarità del territorio”

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di Andrea Polazzi   
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