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venerdì 30 luglio 2021
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I voti del derby

Rimini Calcio. Rimini-Vis Pesaro 1-0: le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: Scott Arlotti premiato per le 100 presenze in biancorosso
di Icaro Sport   
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sab 2 nov 2019 17:28 ~ ultimo agg. 4 nov 15:17
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SCOTTI 7. Esce subito a vuoto pericolosamente, ma riscatta l’incertezza in un amen dicendo no coi pugni sulla doppia sciabolata di Voltan e allungandosi nell’angolino sulla rasoiata di Pedrelli. I soliti mezzi miracoli deve estrarli dal cilindro a un quarto d’ora dal gong in mischia su… Ferrani e all’80’ ancora su Voltan. Al 94’ si accartoccia sul doppio tap in di Pannitteri e mette la ciliegina sulla torta da tre punti, due in gran parte suoi. San Francesco!

SCAPPI 6. In mezzo all’area si dedica alla sparecchiatura dei tanti cross, alzato in mediana cerca di fare il frangiflutti mettendo quello che ha al servizio della causa. Fa il suo.

FERRANI 7. Lì nei 16 metri della carità piovono palloni come in una catena di montaggio, di riffa o di raffa li ricaccia indietro quasi tutti. Costringendo Pavan a cambiare tutta la batteria offensiva. Totem!

NAVA 6.5. È abituato a spostarsi da una parte all’altra e gli tocca agire da centrale di sinistra e di destra e per un tratto anche da quinto in fascia. Non si scompone mai. Versatile!

FINIZIO 6.5. Avvio d’antan in stile Rimini-Imolese: stessa fascia, stesso inserimento, stesso assist per un Zamparo rapace. Ci aggiunge chilometri su chilometri e chiusure quasi sempre puntuali (Voltan fa il diavolo a quattro su quelle zolle per un quarto d’ora) fino ad alzare bandiera bianca vinto dai crampi. Generoso!

CANDIDO 6.5. Si presenta con il babà che Finizio trasforma nell’assist chirurgico per Zamparo, pecca un po’ di cattiveria e cinismo sulla cortesia ricambiata dal bomber strozzando troppo il destro in corsa. Nei 95 minuti ha il merito di portare la croce e infilare anche qualche giocata di qualità ed è il più continuo in questo. Prezioso!

PALMA 6. Il vantaggio lampo lo costringe a dedicarsi più al sacrificio che alla regia, ma non spreca i pochi pallini giocabili che amministra. Toccato duro, è costretto a prendere la via degli spogliatoi prima dell’intervallo. Peccato!

MONTANARI 6.5. Ha corso per sé e per tutti, arato in lungo e in largo il campo già arato di suo e ci ha aggiunto più di una ripartenza interessante. Monta…carichi!

SILVESTRO 6.5. Gioca con il piglio del veterano e la freschezza dei suoi anni. Non è un caso se è l’unico under nell’undici titolare, avanti così e la fascia biancorossa potrebbe trasformarsi in un trampolino per lidi più alti. Stantuffo!

GERARDI 6. Non era al meglio, ma non ha risparmiato una stilla di energia. Ha lottato, combattuto anche con le poche energie a disposizione e ha provato più volte lòa conclusione: beffato da un rimbalzo sulla scivolata a chiudere sul secondo palo la bella imbeccata di Montanari è stato bravissimo a liberarsi al limite a fine primo tempo e inizio ripresa ma il destro non è il suo piede migliore e la doppia sciabolata finisce alle stelle. Bravo lo stesso!

ZAMPARO 7. Il cuore dell’area è il suo giardino di casa e lo ribadisce con la finta a tagliare fuori la difesa per poi insaccare comodo la rasoiata di Finizio. D’autore anche la finta che libera al tiro Candido da ottima posizione, poi indossa la tuta blu da operaio e combatte con il coltello fra i denti fino al triplice fischio finale. Bomber vero!

43’ PICASCIA 6.5. Nel trio davanti a Scotti è l’unico dallo scatto felino e la sua prontezza è perfetta in un’area intasata da mille mischie. Appena vede lo spiraglio sale anche palla al piede a ribaltare l’azione. Utilissimo!

23’ st VENTOLA 6.5. È un catrerpillar e sfrutta sempre i minuti a disposizione. Si getta su ogni pallone, pressa ogni avversario e alla prima mezza occasione salta l’uomo e scheggia l’incrocio dei pali. Ariete!

33’ st OLIANA 6. Partecipa alla resistenza all’assedio finale.

CIOFFI 6.5. Parte con l’usato sicuro delle prime giornate e quando Palma deve arrendersi continua sulla scia dell’esperienza, si gioca la carta Picascia e alza Scappi in mediana. Una mossa che suscita qualche interrogativo, ma i centimetri venti metri più avanti si sono rivelati ugualmente preziosi. Nei 90 minuti, pur con un possesso palla quasi esclusivamente marchigiano i suoi ragazzi sanno rendersi pericolosi in almeno altre tre-quattro occasioni e chiudersi a riccio a difesa del fortino. Servivano i tre punti come il pane, l’estetica e i contributi erano per un giorno in secondo piano e dopo 11 turni di ramadan una vittoria brutta e cattiva ha il sapore di una cena gourmet. Avanti col cuore e il coltello fra i denti, in attesa di ritrovare anche spiccioli di gioco: di certo, con i sette punti fra Imolese, Cesena e Vis Pesaro è mister da derby!

Nicola Strazzacapa

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