venerdì 15 novembre 2019
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Calcio C girone B

Alma Juventus Fano-Rimini, la vigilia di Cioffi. Striscioni contro Grassi

In foto: Lo striscione in via Roma
di Roberto Bonfantini   
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sab 12 ott 2019 12:47 ~ ultimo agg. 13 ott 14:31
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Il Rimini, contestato dai tifosi dopo la brutta sconfitta interna di domenica scorsa con la Virtus Verona, domani (domenica) sarà di scena allo stadio “Mancini” di Fano con l’obiettivo di rialzare la testa e tornare ad una vittoria che manca dalla prima giornata (un solo punto conquistato nelle ultime cinque gare). Calcio d’inizio alle ore 15:00 per una partita che, anche se siamo solo alla nona di campionato, è già particolarmente delicata in chiave salvezza. L’Alma Juventus Fano grazie al blitz ad Imola dell’ultimo turno ha staccato in classifica di tre punti i biancorossi (rispettivamente 9 e 6).

Assenti, in casa romagnola, gli squalificati Van Ransbeeck e Candido. Recuperati dai rispettivi acciacchi Ferrani e Gerardi.

La vigilia del tecnico del Rimini, Renato Cioffi.

“Diciamo che è una partita importante, fondamentale se andiamo a vedere tutte le partite che mancano direi che è un po’ esagerato – attacca Cioffi -. Però è una partita importante perché noi veniamo da cinque non risultati, quindi le ultime cinque partite come risultati le abbiamo sbagliate, nell’ultima abbiamo sbagliato sia la prestazione che il risultato. Dobbiamo riscattarci, confido nella squadra perché questa settimana secondo me i ragazzi si sono allenati bene, con il giusto piglio, consapevoli dell’importanza della partita. Però siamo anche consapevoli che davanti a noi, al di là della classifica, avremo una squadra in salute: che vive di armonia, e quando le cose le fai con la testa libera tutto ti riesce. Andiamo a vedere gli ultimi risultati: hanno vinto le due trasferte con Feralpi e Imolese, che era uno scontro diretto, e hanno pareggiato in casa con la Reggiana. Quindi è una squadra che in questo momento può mettere in difficoltà tutte le altre. Noi lo sappiamo, però non possiamo fasciarci la testa su quello che possono fare gli avversari, ma pensare soprattutto a quello che possiamo fare noi. Credo che la squadra lo abbia capito e mi auguro che domani faccia la prestazione che ci ha fatto vedere nelle prime giornate”.

Sarà importante partire bene. “Ci sono state altre partite in cui l’approccio è stato ottimo, dopo pochi minuti siamo andati in vantaggio e abbiamo sbagliato dopo. Noi al di là dell’approccio dobbiamo fare la partita e nei 95 minuti stare attenti, concentrati, capaci di soffrire perché dobbiamo mettere in preventivo che dall’altra parte c’è un avversario che possa metterci in difficoltà. Dobbiamo saper reagire anche a qualcosa di negativo. L’importante è che alla fine dei 95 minuti riusciamo ad ottenere un risultato”.

Com’è l’umore nello spogliatoio? “È normale che un po’ di nervosismo ci sia, però è quello giusto, cioè è quello che ti fa essere “incazzati”. Io la prendo come positiva questa cosa. Questa incazzatura domani bisogna portarla in mezzo al campo, voler superare gli avversari a tutti i costi e non subire gli avversari”.

Sulla mediana non ci saranno gli squalificati Candido e Van Ransbeeck. “Sono due giocatori importanti come quelli che magari hanno giocato poco. Non li abbiamo perché sono squalificati. Abbiamo Montanari, che è un giocatore d’esperienza. Domani toccherà a lui e sono sicuro che alla fine Andrea ci darà il proprio contributo e che ne beneficerà tutta la squadra. Al suo fianco giocherà un under. Con Cozzari infortunato abbiamo la scelta tra Lionetti e Cigliano “.

Sulla mentalità differente delle due squadre. “Loro hanno una libertà mentale che gli permette di fare tutto e giocano con la mente sgombra e dopo risultati importanti. Ho letto che si è creato entusiasmo e questo può essere negativo per noi. Noi dobbiamo essere duri e pensare a superare qualsiasi tipo di avversario. Se poi l’avversario è più bravo di noi, dopo aver fatto tutto, gli battiamo anche le mani, ma noi domani dobbiamo essere una squadra tosta che gioca per non subire l’avversario e con il sangue agli occhi, domani dobbiamo essere avvelenati”.

Ancora sullo spirito sbarazzino perso per strada. “Io predico sempre alla squadra di andare avanti e non indietro. Se ci avete fatto caso a fine primo tempo ho sostituito Silvestri, perché un giocatore che cerca sempre la profondità, di andare al cross, di dribblare l’avversario, su otto palloni ne ha giocati nove all’indietro. Questo vuol dire che la tensione ci ha attanagliati e non ci ha permesso di giocare, e questo non deve più succedere. Questa squadra adesso sta cominciando a capire che il risultato è importante e stiamo andando in tensione. È quello che non deve succedere perché il risultato secondo me arriva sempre attraverso il gioco. Siccome questa squadra ha un DNA e una mia idea di calcio dove dobbiamo partire da dietro, giocare, pressare e andare sempre in avanti, ultimamente si è smarrita, anche per la capacità degli avversari. Domenica in particolare abbiamo visto un primo tempo nel quale gli avversari hanno fatto un po’ le macchiette napoletane: ci hanno fatto giocare dieci minuti, erano sempre a terra, perdevano tempo. Hanno spezzettato il gioco e questo non ci ha aiutato. Dobbiamo essere bravi a superare anche queste situazioni, magari con una palla diversa, più lunga, giocando sulle seconde palle”.

Manca un po’ di personalità. “Noi abbiamo bisogno di più personalità in certe situazioni. Questo lo sanno i ragazzi. Credo che la squadra abbia bisogno solamente di fare un risultato, anche giocando male, per superare questa impasse che ci sta attanagliando. Nell’ultima partita non abbiamo fatto la prestazione se non per dieci minuti, nelle altre partite bene o male la prestazione c’è stata. Noi dobbiamo ritornare ad essere quelli che siamo. Io credo che certe situazioni o le sai fare sempre o non le sai fare mai. Siccome la squadra ha dimostrato in più partite di poter fare altro, non è che può sparire, dobbiamo solo riprendere questa strada. Io spero che già domani questo si possa verificare”.

Cambierà qualcosa in difesa? “I difensori sono quelli. Si può cambiare qualche uomo, ma il discorso non è negli uomini ma nelle idee, cioè nel voler difendere di squadra. Se chi scende in mezzo al campo riesce a capire che ci dobbiamo sacrificare tutti in fase di non possesso e correre tutti questo magari lo possiamo ovviare”.

Intanto in città sono stati affissi alcuni striscioni contro il presidente del Rimini FC, Giorgio Grassi:

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