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riutilizzasi colonia bolognese

Il Palloncino Rosso scaccia il degrado dalla colonia

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 21 giu 2019 19:20 ~ ultimo agg. 19:36
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Anche nel 2019 la curatela fallimentare CMV ha concesso all’associazione Il Palloncino Rosso una porzione della colonia Bolognese di Rimini per svolgere attività ed iniziative finalizzate a prevenire fenomeni di degrado e microcriminalità, favorendo la partecipazione della cittadinanza. Cinema all’aperto, spettacoli teatrali, concerti, eventi sportivi, shooting fotografici, workshop e convegni sono alcuni degli appuntamenti che, anche nel 2019, “ri-animeranno” la Colonia Bolognese. Ideatrice e capofila del progetto è ancora l’associazione di promozione sociale Il Palloncino Rosso che, fin dalla sua nascita, nel 2015, si occupa di rigenerazione urbana partecipata, promuovendo eventi e proposte culturali finalizzate a una simbolica e potente riappropriazione dei beni comuni nel nostro territorio. La Cooperativa Sociale Smart ONLUS, che ha la sua sede a Rovereto (TN), ma che agisce nell’ambito di reti nazionali, promuovendo l’aggregazione giovanile e il protagonismo dei giovani anche tramite la progettazione di esperienze imprenditoriali originali, torna per il secondo anno consecutivo a collaborare  al progetto.

L’anno scorso convocammo la cittadinanza in Colonia lanciando lo slogan rigenerare per partecipare e partecipare per rigenerare: si trattava di un invito alla riappropriazione non soltanto di uno spazio dismesso, ma soprattutto della coscienza civica e del senso di comunità ha spiegato Luca Zamagni, presidente dell’associazione Il Palloncino Rosso –. Ad un anno di distanza, preso atto dal grande e per certi versi inaspettato successo dell’esperienza dello scorso anno, rilanciamo oggi “Riutilizzasi – Colonia Bolognese” dando a questo progetto una collocazione più matura e consapevole che fa dell’agire partecipativo il plusvalore dell’esperienza di rigenerazione. Fuori dai vecchi modelli dell’assistenzialismo pubblico e privato c’è un welfare che ridefinisce il concetto di valore nella misura in cui questo è condiviso e rende i cittadini attori protagonisti di un progetto sociale originale e non semplici destinatari di servizi. La Colonia “funziona” perché è il luogo di un progetto che recepisce e catalizza proposte, non teatro di un progetto calato dall’alto e che vede i cittadini come semplici spettatori: la Colonia è nelle storie degli ex bambini che l’hanno vissuta, nelle sedute artisticamente rigenerate che adopereremo per il cinema all’aperto e per i concerti, nello scatto di un fotografo e nello sguardo di un bambino di Miramare che quest’anno, a scuola, ha avuto modo di studiare quel pezzo di storia riminese rappresentato dalle colonie marine. Per questo motivo, in occasione della presentazione del nostro ricco programma di eventi estivi, abbiamo deciso di dedicare parte del tempo all’illustrazione di due progetti partecipativi particolarmente riusciti: Storie di Colonia, tramite il quale abbiamo ristabilito un contatto con gli ex bambini di Colonia e da cui è nato un docu-film prodotto dall’Università di San Marino, e 150×150, la rigenerazione artistica dei vecchi sdraio inutilizzati”.

A patrocinare il progetto il Comune di Rimini che, pur essendo la colonia bene privato, ha appoggiato anche quest’anno l’iniziativa. “Un esempio di utilizzo ‘nel frattempo’ di una struttura straordinaria, nell’attesa che la colonia possa ripartire auspicabilmente in tempi rapidi con investitori interessati ad un progetto di riqualificazione e rigenerazione in un area straordinaria, direttamente sul mare – ha dichiarato Roberta Frisoni, assessore Urbanistica del Comune di Rimini -. Un ringraziamento sentito al Palloncino Rosso e a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo per il secondo anno: da luogo di degrado a luogo di incontro, di confronto e di socializzazione, un progetto che quest’anno dialoga anche con altre iniziative ‘atterrate’ a Miramare come la Beach Arena e il concerto di Jovanotti. Un progetto, Riutilizzasi Colonia Bolognese, che ha lanciato un seme, che sta crescendo e che si inserisce nel percorso più ampio di riqualificazione del Parco del Mare/lungomare sud dove oltre agli importanti interventi infrastrutturali in procinto di partire contano e conteranno le idee, le persone e la voglia di mettersi in gioco per avere spazi urbani sempre più belli e accoglienti”. 

Il programma della seconda stagione si aprirà lunedì 24 giugno alle 21 con un evento unico dal titolo “Tu mi parlavi di una colonia sopra il mare”. Parole e musica di Fabio Concato, e si chiuderà a settembre con il concerto di Federico Mecozzi, il giovane polistrumentista e direttore d’orchestra da anni collaboratore di Ludovico Einaudi.

 
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