domenica 16 giugno 2019
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di Andrea Polazzi   
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ven 31 mag 2019 13:32 ~ ultimo agg. 13:52
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Una spesa che non deve essere solo sulle spalle dei bagnini, ma di tutti quelli che lavorano sull’arenile, compresi mosconai e chioschisti. Questa la posizione degli operatori di spiaggia riminesi in merito alle spese per il servizio di salvamento. In ballo c’è  un ricorso al Tar, il secondo consecutivo da parte dei bagnini, che ancora attendono risposta. La richiesta è quella di una modifica all’ordinanza balneare del comune di Rimini che deriva da quella regionale e nella quale si dispone che il servizio di salvataggio sia predisposto dai titolari di concessione demaniale marittima con fine turistico ricreativo. Il problema è legato anche alla peculiarità riminese: infatti se nel resto d’Italia le concessioni di spiaggia comprendono bagnini, mosconai e bar, in provincia sono invece frazionate. Il comune ha chiesto delucidazioni in Regione e intanto i bagnini pagano. Ogni torretta, che copre circa 150 metri di spiaggia, costa circa 17mila euro a stagione (che arrivano 22mila aggiungendo le attrezzature).

A Tempo Reale è intervenuto Mauro Vanni, presidente della Coop. Operatori di Spiaggia

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