lunedì 17 giugno 2019
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In foto: l'esultanza per l'1-0
di Icaro Sport   
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dom 26 mag 2019 17:31 ~ ultimo agg. 27 mag 15:40
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SCOTTI 6.5. Risponde presente sul sinistro di Ferrara dal limite e fa il bis di piede al quarto d’ora della ripresa, ordinaria amministrazione per “Ciccio” di questi tempi. Al 91’ deve invece fare gli straordinari sul missile dello stesso Ferrara nell’angolino basso e come direbbe Guido Meda “Scotti c’è!”. Numero 1!

VENTURINI 7. Fuori a sorpresa all’andata, riprende il suo posto nella gara più importante dell’anno e sfodera 96 minuti di assoluta presenza. Garanzia!

FERRANI 7.5. È nato per partite come questa. Bava alla bocca, ferocia, sane sparecchiate in tribuna quando occorre e applicazione da vendere: ha annullato ogni avversario gli girasse intorno e respinto tutto il possibile e l’impossibile. Capitano!

NAVA 7. Gara tosta, da difensore d’esperienza. Senso della posizione, fisicità, stacco aereo. Non ha concesso nulla e sciorinato l’intero repertorio. Roccia!

BANDINI 7. Inizia a spron battuto, tambureggia e alla prima palla buona mette in mezzo un cioccolatino su un vassoio d’argento che Buonaventura scarta e trasforma nell’1-0. Chiude una sfida arrembante con un altro assist sontuoso per Guiebre che non si traduce nel tris solo per il salvataggio di Giorico sulla linea di porta. Stantuffo!

MONTANARI 7. Non molla mai e la sua tenacia è premiata con la palla conquistata sulla trequarti che porta al doppio corner del 2-0. Corre per due, forse per tre e non gli si può chiedere anche precisione chirurgica. Duracell!

ALIMI 7.5. Nel momento della verità, con una partita da circoletto rosso fa vedere quanto i vari acciacchi abbiano tolto a questa squadra. Fa di tutto e di più: sfiora subito il vantaggio con un’incornata fuori di un niente, si ripete di testa dopo una ventina di minuti, poi passa alla versione assistman con un pallone sontuoso per Candido e alla terza incursione, proprio sul gong della prima frazione, mette in cassaforte i “prof” con lo stacco prepotente del 2-0 di platino, che conserva chiudendo tutti i corridoi che portano all’area di casa. Gigante!

GUIEBRE 6.5. Il Rimini sceglie di pungere prevalentemente a destra e lui si dedica più alla copertura che all’offesa: presidia bene le zolle (un solo liscio pericolosissimo al 58’ in una partita molto attenta) e appena può si lancia in fascia con qualche scorribanda old style. Egoismo compreso. Al 94’ sfiora il tris di potenza e prepotenza. Sprazzi di luce!

CANDIDO 6. Solito piede di velluto sui calci da fermo con assist del raddoppio incorporato, ma quando alla mezzora ha sui piedi il pallone del 2-0, lo controlla bene all’altezza del dischetto e sceglie uno sciagurato piatto sinistro al rallenty che Giacomei respinge di piede. Sprechissimo. Corre tanto, costruisce poco. Luci e ombre!

PICCIONI 6. Ha un avvio incontenibile, chiama e tiene palla, salta l’uomo e conquista cinque punizioni in un quarto d’ora. Sbaglia qualche appoggio di troppo, ma combatte per oltre un’ora su ogni pallone e ha il grande merito di tenere alta la squadra: il cambio appare per una volta ingeneroso. Volitivo!

BUONAVENTURA 8. A Verona aveva dimostrato di essere “on fire”, in quel Romeo Neri in cui ha autografato con decine di gol la doppia promozione dall’Eccellenza alla C esce dai blocchi ancor più vorace e all’11’ si getta sul cross di Bandini da rapace d’area infilando un 1-0 d’autore. Galvanizzato, al 27’ spara anche un gran sinistro in corsa deviato in angolo e si spende come un assatanato fino al 69’ quando si arrende solo ai crampi. Il migliore ed è bello e giusto che sia così. Sir Alex!

17’ st MARCHETTI 6. È chiamato a conservare la solidità difensiva, lo fa bene e salva capra e cavoli in una delle tante mischie nel finale. Bravo!

24’ st VOLPE 6. Entra bene nella contesa, con spirito guerriero. Si prende il solito giallo, sparecchia qualche corner e si lancia in un coast to coast da centometrista da applausi fino alla linea del traguardo, quando litiga col pallone. Bene così!

24’ st CICAREVIC 6.5. Viene gettato nella mischia per amministrare palla, lo fa concedendosi anche qualche preziosismo. Nel playout ritrova un ruolo prezioso e si fa trovare pronto!

33’ st PETTI 6. Petrone chiude con i “cavalieri che fecero l’impresa” ed è un giusto tributo a chi ha portato il Rimini in Serie C. Sbanda appena entrato, recupera la rotta e chiude qualche situazione pericolosa. Applausi!

PETRONE 8. Ha preso il timone di una nave che faceva acqua da tutte le parti in un mare in tempesta e pian piano ha messo a posto ogni cosa, partendo dalla testa dei ragazzi. Recuperato l’aspetto psicologico si è dedicato a quello tecnico, chiedendo e ottenendo intensità e determinazione massima. Nel giorno dei giorni, nella partita con la P maiuscola, si è affidato all’usato sicuro, ai giocatori d’esperienza, cuore e dna biancorosso e vedere in campo nella miglior prestazione stagionale tutti i ragazzi che hanno costruito la doppia scalata dall’Eccellenza ai Prof è una grande ciliegina sulla torta. Peccato solo per Andrea Brighi e Scottino Arlotti, ma lui avrà tempo… Capolavoro!

Nicola Strazzacapa

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