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gio 18 apr 2019 12:58 ~ ultimo agg. 16:28
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La promessa di investimenti da parte della Regione Emilia Romagna a favore dell’aeroporto Fellini di Rimini è stata accolta con favore anche da Cgil, Cisl Romagna e Uil, che però non dimenticano gli ex dipendenti di Aeradria rimasti senza lavoro e senza prospettive. Da qui, la battaglia dei sindacati affinché quei lavoratori “non vengano ignorati di nuovo”.

“Alla fine del 2018 Airiminum, la società che gestisce l’aeroporto Fellini, ha consegnato all’Enac il Master Plan 2020-2033 annunciando l’intenzione di voler investire per questo arco di tempo ben 87 milioni – ricordano i sindacati -. Ha ottenuto la gestione trentennale dello scalo e anche il bilancio del 2018 è stato considerato dalla società positivamente. Nei giorni scorsi l’annuncio di altri importanti investimenti sullo scalo di Rimini è venuto dalla Regione. Non è stata indicata una cifra precisa, ma potrebbe superare i 10 milioni. Altri 700mila euro,  ha spiegato la Regione, serviranno ad attivare entro breve un bando dedicato alle compagnie aeree interessate al Fellini. Notizie buone. Lo sviluppo di questa importante infrastruttura può rappresentare una opportunità per tutti e anche, se n’è ricordato almeno a parole il presidente della Regione Bonaccini, per l’occupazione”.

Poi i sindacati vengono al punto: “Un punto nero – dicono – che coinvolge i lavoratori dell’ex Aeradria che, dopo anni, stanno ancora aspettando delle riposte mai arrivate. Sono questi lavoratori che, ancora oggi, soffrono le conseguenze negative di questa vicenda perché esclusi dal ciclo produttivo della nuova società. Un incontro si è svolto a dicembre in sede prefettizia tra le organizzazioni sindacali e il prefetto. Ascoltate le problematiche degli ex dipendenti Aeradria, il prefetto si è fatta promotrice dell’apertura di un tavolo di confronto con gli enti locali del territorio, Provincia e Regione. Il 14 febbraio 2019 è avvenuto un incontro in Regione tra le organizzazioni sindacali e l’assessore ai Trasporti Donini per individuare un percorso comune a tutela di questi lavoratori con il coinvolgimento del gestore dell’aeroporto. A oggi tutto ciò non ha avuto nessun riscontro concreto”.

Per le segreterie di Cgil, Cisl Romagna e Uil, sia confederali che di categoria, “è inaccettabile che dallo sviluppo dell’aeroporto, dove saranno investite importanti risorse pubbliche, possano trarre vantaggio molti soggetti privati mentre continuano ad essere disoccupati e senza prospettive i lavoratori dell’ex Aeradria. Come sindacato ci batteremo in difesa di questi lavoratori che sono oggi la parte più debole”.

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