lunedì 16 settembre 2019
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di Andrea Polazzi   
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ven 8 mar 2019 11:36 ~ ultimo agg. 16:37
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Manca ancora l’annuncio ufficiale da parte dell’amministrazione riminese, ma l’aumento dell’addizionale Irpef fa già discutere. L’assessore al bilancio Gian Luca Brasini vuole attendere che le delibere vengano depositate e spiega che nulla è deciso, ma sui quotidiani si parla già di una manovra presentata dalla Giunta ai consiglieri di maggioranza. Attualmente l’addizionale Irpef nel comune di Rimini è del tre per mille, una delle più basse in Regione (anche se a Riccione, ad esempio, non viene applicata), e la soglia di esenzione è alta, 17mila euro. La manovra, contenuta nella variazione di bilancio, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) abbassare questa soglia di esenzione e stanare così anche i furbetti che dichiarano meno. L’aliquota invece dovrebbe essere ritoccata in maniera consistente per i redditi più alti e in modo contenuto per quelli più bassi. Mediamente, riportano sempre i quotidiani, l’aumento dovrebbe essere di 35 euro per contribuente. Con queste modifiche il gettito dell’addizionale dovrebbe passare da 4,5 milioni a circa 9. Come saranno usate le entrate in più? Per avviare la riqualificazione di Rimini nord visto che sulle risorse del bando periferie l’amministrazione ha ancora molti dubbi. Fin qui gli “spifferi” che arrivano da Palazzo Garampi ma già la prossima settimana si potrebbe saperne di più: la variazione dovrà infatti passare prima in commissione e successivamente in consiglio.

Ma la minoranza è già sul piede di guerra. Matteo Zoccarato della Lega ricorda come negli ultimi anni il comune abbia agito su Tari, imposta di soggiorno e passi carrai proprio per non mettere mano all’addizionale Irpef. Carlo Rufo Spina di Forza Italia annuncia barricate in consiglio e attacca: “in questo momento storico – scrive – non occorre l’aumento delle già alte tasse, ma il taglio degli sprechi a cominciare dal sovvenzionamento a tutti gli eventi, bandi e fantomatici affidamenti di servizi inutili.” Rufo Spina chiama in causa anche le microaree. “Pagano sempre i soliti” commenta Erbetta di Rinascita Civica che già a dicembre, nella trasmissione Fuori dall’Aula di Icaro Tv, aveva predetto la manovra.

Dalla trasmissione Fuori dall’Aula (IcaroTv) del dicembre 2018

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