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Anziani maltrattati

Controlli in case di riposo: botta e risposta sindacati e assessore regionale

In foto: Adriapress
di Serena Saporito   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 13 dic 2018 15:28 ~ ultimo agg. 19:15
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Ritardi istituzionali nei controlli alle strutture che ospitano anziani. Il richiamo nei confronti delle amministrazioni arriva dai sindacati, con una nota congiunta firmata dai rappresentanti di categoria di CGIL, CISL Romagna e UIL Meris Soldati,  Giuseppe Difino, Antonello Cimatti.

“Mai come in questo caso ci dispiace aver ragione, ma noi l’avevamo detto e soprattutto avevamo chiesto, in maniera formale già nel maggio 2017, di avere informazioni dai Comuni sulle strutture che ospitano anziani per un indispensabile monitoraggio sulle condizioni in essere. La stragrande maggioranza non ci rispose, in alcuni casi anche sottovalutando esplicitamente l’importanza del tema” dicono Cgil, Cisl e Uil.

La nota ripercorre la cronaca, con i tristi fatti raccontati in questi giorni, sulla struttura Villa Franca di Rimini e, oggi, con il sequestro della casa di riposo La Collina di Mondaino, la cui titolare – Maria Luisa Bulli – è stata arrestata. E’ su questo arresto che si soffermano in particolare sindacati, perchè metterebbe in luce un problema nel problema:il riferimento è al fatto che la donna era già stata condannata per un fatto analogo nel 2001, ma nonostante questo ha ripreso senza problemi l’attività, e aperto una nuova struttura semplicemente cambiandone il nome.

“Abbiamo chiesto nei giorni scorsi un incontro urgente ai Presidenti dei Distretti di Rimini Nord e Rimini Sud per vere un quadro completo case famiglia per anziani presenti nei Comuni dei rispettivi distretti e conoscere quanti e quali controlli sono stati fatti sino ad ora e quali risultati hanno prodotto, inoltre, per definire un regolamento locale sulle case famiglia per anziani, come prevede il “verbale di accordo sugli indirizzi regionali per i regolamenti locali sulle case famiglia per anziani. Ora occorre fare chiarezza chiamando anche in causa gli uffici comunali preposti e chi ha responsabilità di governo e di controllo sulle strutture socio-sanitarie e assistenziali, pubbliche e private, relative ai cittadini anziani”.

La risposta a distanza sui presunti mancati controlli arriva dall’assessore regionale alle Politiche per la salute Venturi, che parla di fatti portati alla luce grazie ad un sistema di controlli che ha funzionato. Venturi pone l’accento sulla segnalazione dell’Azienda sanitaria locale della Romagna che ha avviato l’indagine sulla struttura, privata e non convenzionata con il Servizio sanitario regionale. L’Asl, spiega l’assessore “continua ad assicurare la massima collaborazione alla Procura di Rimini, al Comando dei Carabinieri di Rimini e al Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute (Nas di Bologna). La stessa Azienda si è immediatamente attivata per valutare lo stato di salute di tutti gli ospiti, per contenere al massimo i possibili disagi e per garantire loro la necessaria continuità assistenziale”. Secondo Venturi senza il sistema dei controlli e delle ispezioni messo in campo dalle Asl, l’orrore della casa di riposo di Mondaino non sarebbe venuto alla luce. “Non possiamo permettere che episodi così gravi gettino ombra su un sistema di qualità, fatto di professionisti capaci e scrupolosi, che ogni giorno svolgono con competenza e dedizione un lavoro importante e delicato come l’assistenza alle persone anziane, spesso non autosufficienti. I famigliari hanno tutto il diritto di stare tranquilli, quando affidano un proprio caro ad una struttura di accoglienza, privata o pubblica che sia” conclude l’assessore

 

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