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Strage di alberi. Renzi (Fdi) interroga, Montini risponde: alternative non percorribili

AmbientePoliticaRimini

28 settembre 2018, 11:10

in foto: Gionezo Renzi e Anna Montini

74 alberi da tagliare nei parchi Cervi, Bondi e Fabbri a Rimini, altri 57 da monitorare. Gli ambientalisti in settimana hanno sollevato il tema degli effetti del Piano di Salvaguardia della Balneazione (dorsale sud) sulle alberature cittadine chiedendo all’amministrazione di valutare alternative all’abbattimento: spostare gli scavi sui Bastioni o lungo la ciclabile, oppure adottare la tecnica del microtunnelling già usata in via Roma (la talpa). Il consigliere Gioenzo Renzi ha interrogato in consiglio comunale l’assessore all’ambiente Anna Montini sul tema. Le alternative, ha spiegato l’assessore, non sarebbero percorribili tecnicamente e l’obiettivo dell’amministrazione è quello comunque di salvare il maggior numero di piante possibili. “74 per noi è il numero massimo ma speriamo di poterlo ridurre” ha detto.

Dispiace che l’amministrazione, davanti a proposte ragionevoli, si chiuda a riccio su un progetto – ha risposto Renzi – che snaturerà il parco e che, una volta partito il cantiere, solleverà molte proteste da parte dei cittadini che ancora non si rendono conto di quello che accadrà“.

Strage di alberi. Renzi (Fdi) interroga, Montini risponde: alternative non percorribili


    L’interrogazione di Gioenzo Renzi

    Il sottoscritto Consigliere Comunale Gioenzo Renzi,

    preso atto

    che la realizzazione del collettore fognario PSBO Dorsale Sud 3°Stralcio prevede la posa di una condotta di 80 cm. con lo “scavo a cielo aperto” all’interno e lungo i parchi Cervi, Bondi e Fabbri;

    che la Relazione Agronomica evidenzia il pesante impatto di questo intervento, secondo il tracciato approvato, sulle essenze arboree dei tre Parchi con l’abbattimento sicuro di 74 piante e il rischio per altre 57 piante che dovrà essere valutato, caso per caso, con il metodo VTA da un tecnico agronomo, durante l’esecuzione dei lavori in prossimità degli apparati radicali.
    Rilevato

    che la Conferenza dei Servizi a cui hanno partecipato i soggetti pubblici interessati ( Atersir, Provincia, Comune di Rimini ecc.) ha approvato l’11.4.2017 il suddetto progetto definitivo elaborato da Hera;

    che la Provincia nel parere scritto emesso il 7.4.2017 su questo progetto aveva espresso “ la necessità di modificare il tracciato, utilizzando il sedime delle strade adiacenti ai Parchi o del percorso ciclo pedonale del loro attraversamento per eliminare o ridurre gli abbattimenti degli alberi esistenti, molti dei quali di diametro superiore ai 40 cm. anche di pregio e meritevoli di salvaguardia “

    che la Conferenza dei Servizi non ha accolto le suddette proposte della Provincia per le ripercussioni sul traffico, sulla fruibilità del percorso ciclo-pedonale, la presenza dei sottoservizi con significativi aumenti di costo;

    che l’Ufficio Verde del Comune ha rilasciato il 26.3.2018 l’autorizzazione ad Hera di abbattere 74 alberature, mentre altre 57 alberature saranno soggette a verifiche di stabilità, con la previsione di 90 ripiantumazioni;

    ricordato

    che le opere sono previste nel Piano degli Investimenti di Atersir e sono finanziate sulla Tariffa del Servizio Idrico Integrato pagata dai cittadini utenti;
    ribadita

    la contrarietà del sottoscritto con l’interrogazione consigliare del 19 Luglio scorso alle suddette modalità di realizzazione della condotta che comporta l’abbattimento di un centinaio di alberi, da un minimo di 74 ad un massimo di 131 e visto anche l’appello di questi giorni al Sindaco dalle Associazioni Ambientaliste contro la “strage di alberi” ;

    chiede

    se la condotta fognaria lungo i Parchi Cervi, Bondi, Fabbri, invece del devastante scavo a cielo aperto, non debba essere realizzata con la tecnica specialistica di perforazione del “ microtunnelling” ad una profondità di sicurezza per non interferire minimamente con l’apparato radicale delle alberature esistenti;

    per le seguenti ragioni:

    1. la soluzione del “microtunnelling” salvaguarda le alberature sovrastanti e nelle aree adiacenti e rispetta l’integrità dei Parchi;

    2. la modalità tecnica del “microtunneling” evita di snaturare l’immagine esistente dei Parchi con gli abbattimenti e le ripiantumazioni delle nuove alberature peraltro “condizionate” nelle ridotte aree di pertinenza;

    3. la tecnica del “microtunnelling”, fra l’altro, è stata approvata per consentire alla condotta di superare il Deviatore Ausa e la Strada Statale 16 ed è già stata utilizzata per collocare “ il tubone” per un tratto di circa 1.200 metri sotto la Via Roma, dall’Ospedale al nuovo Sovrapasso pedonale del Parco Cervi( mentre la lunghezza di attraversamento dei tre Parchi è di 1/3, circa 400 metri).

    Andrea Polazzi

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