lunedì 17 dicembre 2018
di Redazione   
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sab 1 set 2018 08:36
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L’Amministrazione Comunale di Rimini riporta alcune indicazioni operative per l’anno scolastico 2018/2019 sul tema scuole e vaccini.

In particolare, su alcuni dei casi più controversi, nelle indicazioni regionali viene specificato che l’ammissione, alla frequenza, per coloro che non sono ancora in regola ma abbiano richiesto un appuntamento per la vaccinazione, può continuare solo a fronte della presentazione, dal primo giorno di frequenza successivo alla data di appuntamento, del certificato di avvenuta vaccinazione. In caso contrario la frequenza deve essere sospesa fino alla presentazione del certificato di avvenuta vaccinazione. Sospensione che, nel caso di Rimini, significa mantenimento del posto solo a fronte del regolare pagamento delle rette anche per il periodo non frequentato, pena l’esclusione. “Indicazioni – commenta l’assessore alle Politiche Educative Mattia Morolli – che condivido profondamente e che sono il frutto di un lavoro corale portato avanti durante l’ultimo anno da tutti i territori”.

“La Giunta regionale, con le sue indicazioni, ci da strumenti e sostegno concreti nella direzione del rispetto delle norme vaccinali previste dalla vigente legge “Lorenzin”. Sono, siamo favorevoli, perchè consapevoli degli straordinari risultati raggiunti grazie all’inserimento dell’obbligo vaccinale a scuola. Rimini ha, in soli pochi mesi, recuperato circa il 10% rispetto il proprio gap storico con gli altri territori. Rimane ancora in coda ma cresce più di tutti gli altri, come ci ha riconosciuto la stessa Regione. Il trend è frutto di un lavoro quotidiano fatto nelle scuole con le famiglie, gli insegnanti, i direttori didattici e non di sterili campagne mediatiche strillate per ottenere consensi di una minoranza rumorosa. Un lavoro quotidiano fatto insieme all’Ausl”.

L’assessore ricorda di avere incontrato per ascoltare e informare, con l’Ausl, più di duemila famiglie.

“Anche io, come ha spiegato ieri l’assessore regionale alla sanità Venturi, nel prendere atto e nel rispettare le decisioni prese a livello nazionale, non arretrerò però di un millimetro nel difendere la mia posizione. L’obbligo si conferma dunque come la scelta giusta e la anagrafe vaccinale regionale sarà certamente un prezioso strumento di verifica anche per noi. Verifiche che stanno procedendo a pieno regime, una ad una, con l’obbiettivo di iniziare il nuovo anno solo con alunni in regola con le norme vaccinali. Verifiche che sono non solo confermate ma addirittura intensificate sulle autocertificazioni, verificando la veridicità e segnalando quelle false in procura”.

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