18 August 2018

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Ludopatia. Lisi: spegniamo le slot negli orari più a rischio

Microaree. Per la Lega la tensione è opera della Lisi

in foto: Gloria Lisi in consiglio comunale

Spegnere gli apparecchi nelle fasce orarie più a rischio per i giovani, favorendo inoltre il controllo da parte delle forze dell’ordine”. E’ il progetto a cui sta lavorando il vicesindaco di Rimini Gloria Lisi, per arrivare ad un provvedimento in grado di ridurre sul territorio comunale di Rimini gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco con vincita in denaro.

Si tratta – spiega la Lisi – di una proposta che incide su due aspetti importanti della psicologia del giocatore, l’aumento dell’offerta di giochi di azzardo e la facile accessibilità ai vari tipi di gioco, sia a livello spaziale (la loro diffusione geografica), sia a livello orario. Provvedimenti già al vaglio in altri comuni se non, come a Bologna, già trasformati in ordinanza. L’idea è quello di imporre lo spegnimento delle macchinette con vincite in denaro (fisicamente, togliendo l’alimentazione elettrica) in determinate fasce orarie da rendere note con cartelli appesi nelle attività stessa, a fianco delle indicazioni dei rischi di alcuni comportamenti legati al gioco e potenzialmente patologici”.

Oltre all’indubbio vantaggio di ridurre, negli orari più sensibili, l’accessibilità al gioco, si favorirebbero anche i controlli da parte delle forze dell’ordine, con un relativo quadro sanzionatorio per chi non rispettasse le eventuali nuove disposizioni“. Strumenti che andrebbero ad affiancare le altre norme già approvate, come la mappa che allontana le sale da gioco dai luoghi sensibili della città – come scuole o palestre -, o il marchio “slot free” che identifica quegli esercizi commerciali che scelgono di non dotarsi di apparecchi per il gioco d’azzardo, quali slot, videolottery.

I numeri, anche a Rimini, parlano chiaro, denotando il progressivo aumento delle persone prese in carico, o che comunque si sono rivolte occasionalmente alla struttura delle dipendenze patologiche dell’Ausl di Rimini per dipendenze legate espressivamente al gioco d’azzardo. Erano 12 nel 2004, negli ultimi anni sono già arrivate a sfiorare quota 90. Si tratta, nell’81% dei casi, di maschi, perlopiù nella fascia 30/49 anni. I più a rischio sono persone con bassa scolarizzazione e a basso reddito. Circa il 51% infatti è disoccupato, pensionato o lavoratore occasionale. Tra i giochi quello più utilizzato è la video lottery (63%) che ha un alto potenziale distrattivo e distorcente dato dal forte impatto emotivo dato dalla concomitanza dell’aspetto video, musicale e sensoriale.

Una volta ultimata la fattibilità con gli uffici tecnici conclude la Lisi – sottoporrò la mia proposta alla Giunta e al Sindaco, con l’obiettivo di arrivare a breve alla firma di questo nuovo, importante, provvedimento amministrativo“.

Simona Mulazzani

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