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Bagarre in consiglio. Camporesi attacca Pecci che risponde: rappresenti il nulla

PoliticaRimini

4 maggio 2018, 15:33

Seduta animata per il consiglio comunale di Rimini. Assente il sindaco, al termine di una seduta durata oltre 5 ore è stato è stato approvato il regolamento per la valorizzazione dell’offerta commerciale. Nelle battute finali è arrivato un colorito botta e risposta nei banchi della minoranza tra i consiglieri Camporesi e Pecci

Bagarre in consiglio. Camporesi attacca Pecci che risponde: rappresenti il nulla

    Dopo le interrogazioni, nel corso delle quali si è tornati a parlare anche dell’interramento dell’elettrodotto Rimini-Fano e del Trc, le scintille sono arrivate, un po’ a sorpresa, al momento di discutere il nuovo regolamento comunale per la valorizzazione dell’offerta commerciale chiamato a dare risposta al tema del decoro per le attività dell’area turistica. Il regolamento aveva trovato, con l’astensione della minoranza, un sostegno quasi unanime in commissione, ma in consiglio gli animi si sono scaldati anche tra il pubblico dove erano presenti alcuni operatori. Tra le varie norme, a far discutere in particolare è stata quella relativa all’esposizione delle merci con gli espositori da posizionare perpendicolarmente al fronte e con un limite massimo da 2 a 4 a seconda della lunghezza del fronte. Un emendamento la Giunta ha poi previsto in alternativa che l’occupazione possa essere consentita per una superficie massima del 45% dello spazio di pertinenza. Provvedimenti penalizzanti per i negozianti in regola ha attaccato Zoccarato della Lega che ha posto anche il tema della tempistica. “Il regolamento sarà vigente tra un mese – ha spiegato l’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaaddiamo un mese agli operatori per adeguarsi prima che partano i controlli. Inoltre ricordo che non saranno richiesti investimenti particolari, al limite si tratterà di togliere qualcosa.” “Ritengo una barbarie – è stata la risposta del consigliere della Lega Matteo Zoccaratoandare a discutere un regolamento che andrà a stravolgere la vita degli operatori economici ai primi di maggio, con la stagione già avviata.

    Critiche anche dal capogruppo del Carroccio Marzio Pecci che, riferendosi al regolamento, ha parlato di un’occasione sprecata per riqualificare le attività e di conseguenza l’offerta turistica. Ma per farlo “servono nuove idee che la maggioranza non ha” ha detto.

    Ma le dichiarazioni di Pecci hanno scatenato una inusuale polemica proprio tra i banchi della minoranza. Dopo aver chiesto la parola ed essersi preventivamente scusato con l’assemblea, Luigi Camporesi di Obiettivo Civico ha attaccato direttamente il collega: “si dovrebbe mettere un limite al numero di sciocchezze (ndr il termine è stato meno elegante) che ogni consigliere può dire“. E riferendosi a Pecci: “lei non può offendere l’intelligenza dell’assemblea consigliare in questa maniera. E’ arrivato a dire che con un regolamento del genere potremmo rivoluzionare l’offerta economica del nostro turismo. Ma le sembra un ragionamento che sta in piedi?“.

    Evito di proseguire la polemica – ha risposto poi Marzio Pecci nel successivo intervento – perché arriva da un consigliere che ha dimostrato in questi due anni di rappresentare il nulla.

    Per la cronaca, il regolamento è stato poi approvato con 20 voti favorevoli, 4 astensioni e 3 voti contrari.

    Tra le astensioni anche quella di Gioenzo Renzi che però sollecita l’amministrazione: “ora il regolamento deve essere attuato e fatto rispettare dai controlli della Polizia Municipale“.


    Il resoconto del consiglio da parte dell’ufficio stampa del comune

    Col voto favorevole della maggioranza (20 i voti favorevoli, 3 quelli contrari, 4 le astensioni) il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di ieri sera il nuovo regolamento comunale per lavalorizzazione dell’offerta commerciale sul territorio del comune di Rimini.

    “Si tratta di un tema importante e allo stesso tempo delicato – ha detto l’assessore alle Attività commerciali Jamil Sadegholvaad presentando la proposta al consiglio – . Il tema del decoro, della gradevolezza estetica, del passaggio non ostacolato da oggetti e espositori, è fondamentale perché contribuisce alla complessiva offerta turistica di una città come la nostra, che sta investendo tantissimo nella riqualificazione urbana e ambientale. La qualità e l’impatto dell’offerta commerciale è un elemento che rientra nello stesso puzzle. Il tema di una regolamentazione dunque ci sta tutto, sollevato oltretutto negli ultimi anni da più parti e frutto di tanti incontri con le categorie.

    Il Regolamento infatti persegue la finalità di migliorare la qualità urbana e il valore turistico della città – ha proseguito l’assessore Sadegholvaad – intervenendo sulle modalità di esercizio delle attività commerciali in linea con la recente regolamentazione degli arredi e dei dehors nel centro storico. Tra gli obiettivi qualificanti la rimozione di quei fenomeni di degrado derivanti da un consumo disordinato degli spazi destinati alle attività economiche, specie nelle zone pregiate della città.

    Nel breve periodo, ovvero già nella stagione estiva entrante – il Regolamento sarà esecutivo tra un mese – vogliamo soprattutto ottenere l’interruzione di alcuni comportamenti considerati incompatibili con i livelli desiderati di qualità urbana, ambientale e commerciale, migliorando l’immagine complessiva della città.

    In questa fase il Regolamento si è limitato a disciplinare l’esistente, mirando a non imporre oneri di adeguamento agli operatori (ad esempio per l’acquisto di materiali), ma l’obiettivo di più vasto respiro è di creare un quadro di riferimento flessibile e funzionale per i futuri interventi di riqualificazione delle diverse zone commerciali, analoghi a quello effettuato nei confronti dei pubblici esercizi del Centro Storico, e aperti alla concertazione con i settori privati. In questo senso il Regolamento nasce con l’espressa ambizione di essere progressivamente arricchito attraverso la predisposizione di “Progetti d’Area” integrati con la programmazione dei lavori di riqualificazione di zone urbane.”

    Nello specifico il Regolamento definisce all’ art. 3 l’utilizzo del fronte del locale di esercizio e stabilisce:

    è vietata l’esposizione della merce mediante affissione o sospensione su elementi architettonici e serramenti mobili;

    le vetrine devono essere utilizzate esclusivamente per l’esposizione delle merci e per la presentazione dell’impresa e dei suoi prodotti, nelle forme e nei limiti previsti dal Regolamento per la disciplina degli impianti di pubblicità e propaganda e degli altri mezzi pubblicitari sulle strade e sulle aree pubbliche e di uso pubblico del Comune di Rimini. A ridosso delle vetrine o sulla soglia del locale è vietata la collocazione di contenitori non destinati all’esposizione delle merci al pubblico;

    Le serrande devono essere mantenute pulite e in buono stato.

    All’art. 4 è invece demandata la regolamentazione dello spazio di pertinenza dell’attività stabilendo che:

    gli arredi e le attrezzature, per qualsiasi motivo o scopo presenti nello spazio di pertinenza, devono essere mantenuti puliti e in buono stato;

    il titolare dell’attività economica deve far sì che l’intero spazio di pertinenza sia pulito e in ordine;

    sia vietato accantonare nello spazio di pertinenza casse vuote, cartoni o altro materiale o rifiuto derivante dall’attività fatto salvo quanto previsto dalla vigente disciplina in materia di raccolta rifiuti urbani e assimilati di cui alle relative ordinanze e al vigente regolamento TARI. L’utente del servizio di raccolta rifiuti non deve esporre gli stessi al di fuori del calendario distribuito dal Gestore;

    nello spazio di pertinenza è vietato posizionare cavi appoggiati al suolo o sospesi se non espressamente autorizzati e collocare espositori refrigerati per bevande;

    durante il periodo di chiusura stagionale, o nel caso di chiusura di durata superiore a tre mesi, gli elementi di arredo e le installazioni provvisorie per l’accoglienza dei clienti devono essere rimossi. Le sole pedane possono essere lasciate sul posto, a condizione che siano mantenute pulite e in buono stato, e che sia regolarmente corrisposto il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Nello stesso periodo, lo spazio di pertinenza non può essere utilizzato per lo stoccaggio di materiali.

    Il Regolamento affronta anche il tema della comunicazione commerciale e pubblicitariaprescrivendo che sia consentita nelle sole forme e nei limiti stabiliti dal Regolamento comunale per la disciplina degli impianti di pubblicità e propaganda.

    Al centro del Regolamento il tema dell’esposizione delle merci prescrivendo che sia

    vietata l’esposizione della merce mediante affissione sulle parti architettoniche o serramenti mobili, sulla soglia e in corrispondenza degli stipiti esterni delle porte e delle  vetrine, anche quando non comporti occupazione di suolo pubblico.

    Vietato altresì appendere la merce agli alberi, ai pali della luce e della segnaletica nonché appoggiare le merci direttamente al suolo o collocare contenitori non destinati all’esposizione delle merci al pubblico. Vietata l’esposizione di prodotti alcoolici e superalcolici e di articoli destinati esclusivamente ai maggiorenni, fatti salvi i distributori automatici autorizzati ai sensi di specifica normativa.

    Fermo restando il rispetto di quanto stabilito dal vigente Codice della Strada, gli espositori dovranno essere posizionati perpendicolarmente al fronte del locale di esercizio e, in funzione dell’ampiezza del fronte del locale di esercizio, è consentito l’utilizzo di 2 espositori, se il fronte non è superiore a 4 m; di 3 espositori, se il fronte è superiore a 4 m e non superiore a 8 m; di 4 espositori, se il fronte è superiore a 8 metri. Per l’esposizione dei prodotti di abbigliamento, è inoltre consentito l’utilizzo di 2 manichini, se il fronte non è superiore a 4 m; l’utilizzo di 3 manichini, se il fronte è superiore a 4 m e non superiore a 8 m; l’utilizzo di 4 manichini, se il fronte è superiore a 8 m.

    A questo proposito con un emendamento presentato dalla Giunta e approvato dal Consiglio, il Regolamento è stato poi integrato prevedendo in alternativa che l’occupazione con espositori e manichini possa essere consentita per una superficie massima del 45% dell’intero spazio di pertinenza a patto che l’operatore si doti della planimetria asseverata da un tecnico attestante il rispetto della percentuale stabilita nel rapporto tra la superficie occupata dagli espositori o manichini il complessivo spazio di pertinenza.

    Regolamentata anche l’occupazione dello spazio di pertinenza pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande definendo gli elementi d’arredo.

    Il Regolamento definisce anche le sanzioni in caso di violazione delle disposizioni che viene punita con la sanzione amministrativa pecuniaria massima di 600 euro.

    In apertura di seduta il Consiglio ha approvato anche le due precedenti delibere all’ordine del giorno, l’approvazione della convenzione per un permesso di costruire convenzionato (19 i sì, 9 le astensioni) e il nuovo Regolamento comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche (20 i sì, 3 i no, 7 le astensioni).


    Il commento della Lega

    “Dopo il pastrocchio dell’ultima sessione dedicata al bilancio è stata la volta del nuovo regolamento per le attività commerciali, volto a difendere, solo nelle intenzioni, il decoro del nostro lungomare” – a dirlo è ancora una volta il consigliere della Lega Nord Matteo Zoccarato che ieri sera, nel corso del consiglio comunale, ha dato battaglia contro “l’inadeguatezza e soprattutto l’inefficacia di buona parte degli strumenti dissuasori contenuti in questo provvedimento che, a conti fatti, finirà per ostruire esclusivamente la legittima attività dei più onesti”. Il leghista punto il dito contro “i metodi di esposizione della maggior parte delle attività gestite da stranieri ed extracomunitari” che “in barba al decoro urbano, potranno continuare a occupare vaste aree di suolo pubblico con tavoli e banconi di dimensioni pari a 3X3 perché in regola con le disposizioni contenute nel nuovo regolamento cittadino. Non lo saranno invece i tabaccai o i negozianti con più di due espositori esibiti all’esterno del proprio esercizio e che vedranno ridotta la propria offerta commerciale.”
    “Inefficace anche il dispositivo di deroga” – tuona Zoccarato – “perché se è vero che sarà possibile, per un commerciante, aumentare il numero degli ‘stand’ purché rispetti la quota del 45% del suolo pubblico a suo carico, è anche vero che l’effetto di questa norma sarà prima di tutto quello di incentivare i concorrenti extracomunitari a sfruttare al limite il proprio spazio espositivo minacciando così la passeggiata sul lungomare”. Per Zoccarato, infine, il regolamento arriva “ai supplementari di una stagione in corso con imprenditori che hanno già investito perché ignari della scure che il Comune avrebbe inflitto alle loro attività”.


    Il commento di Marzio Pecci

    Vi segnalo che l’odg prevedeva anche l’approvazione delle due delibere: una sul commercio ambulante ed una sulla valorizzazione dell’offerta commerciale.
    Per quanto riguarda il regolamento sul commercio la delibera ha avuto il voto contrario della Lega perché non realizza lo scopo della valorizzazione dell’offerta commerciale.
    In Consiglio col mio intervento ho affermato che il prossimo anno avremo la stessa offerta commerciale e che il problema delle cianfrusaglie dei negozi di “bangla” e “cinesi” non sarà risolto.
    Ho altresì affermato che le norme del regolamento sulla pubblicità, del regolamento igienico-sanitario, le norme del codice penale e le leggi in materia fiscale sono più che sufficienti per contrastare il fenomeno dell’invasione dei negozi di extracomunitari che stanno deteriorando il commercio cittadino.
    Ho affermato, poi, che la mancanza di un progetto generale di riqualificazione del nostro turismo vanifica gli effetti di ogni provvedimento che l’Amministrazione Comunale adotta.
    Ho, infine, fatto rilevare all’assemblea comunale che l’assenza del sindaco, durante la discussione sul regolamento comunale, che vedeva la presenza di un folto pubblico, metteva in evidenza la dissociazione del sindaco da questo provvedimento.


    Il commento di Gioenzo Renzi

    L’approvazione del Regolamento Comunale per la valorizzazione dell’offerta commerciale non basta, ora deve essere attuato e fatto rispettare dai controlli della Polizia Municipale.

    Come dovrebbe essere per il Regolamento di Polizia Urbana con i comportamenti vietati ( mendicanti nel Centro Storico, parcheggiatori abusivi all’Ospedale, lavavetri sulla Circonvallazione, ecc.) e con il Regolamento COSAP di occupazione del suolo pubblico senza regolari autorizzazioni.

    Il Regolamento recepisce le nostre richieste avanzate per anni partendo dall’Osservatorio del Borgo Marina: le vetrine dei negozi utilizzate come pareti per l’esposizione della merce rivolta all’interno e non all’esterno, gli scatoloni di cartone ripieni di merce all’ingresso e all’esterno dei negozi, la merce appesa alle serrande, i carrelli parcheggiati sui marciapiedi, riservati ai pedoni.

    Il carattere “generalista” del Regolamento con prescrizioni valide per tutto il territorio comunale è un limite che si potrebbe superare con l’approvazione dei Progetti di Area per zone urbane omogenee e con una Regolamentazione specifica di dettaglio, più compatibile con il luogo, riguardante la dimensione degli spazi espositivi, i numeri degli espositori, dei manichini, le caratteristiche tecniche ed estetiche delle attrezzature.

    I Progetti d’Area sono previsti nel Regolamento, ma visto che i miei due emendamenti per procedere con la loro attivazione sono stati respinti ieri sera dalla maggioranza consigliare, dubito che la Giunta Comunale voglia approvarli.

    Così, la riqualificazione commerciale, dei negozi, delle vetrine, non può prescindere da una riqualificazione urbana complessiva a cominciare dall’arredo urbano.

    L’arredo urbano sui Viali della Marina è fatiscente o inesistente, occorrono interventi straordinari di vera e propria riqualificazione, di riprogettazione, di rifacimento e ampliamento dei marciapiedi, della illuminazione pubblica, dopo decenni di immobilismo delle Amministrazioni Comunali.

    Occorrono parcheggi per cicli e moto che occupano disordinamente i marciapiedi.

    Ci vuole il Regolamento dell’Arredo Urbano specifico per i Viali della Marina che ripristini la presenza del verde, disciplini la raccolta dei rifiuti, la pulizia della pavimentazione.

    L’ultima operazione di restayling degna di nota, è stata quella su Viale Vespucci, 28 anni orsono, con le “ capottine” sostenute da strutture in ferro che sopravvivono o sono abbandonate dalle attività cessate, assieme alle poche e non curate fioriere.

    E’ ora che l’Amministrazione Comunale faccia la propria parte !

    Andrea Polazzi

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