lunedì 23 settembre 2019
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In foto: Moratti e Muccioli
di Maurizio Ceccarini   
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lun 26 feb 2018 17:22
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E’ morto nella notte Gian Marco Moratti, numero uno della Saras, azienda petrolifera di famiglia. L’imprenditore è scomparso all’età di 81 anni per una malattia. Gian Marco era fratello di Massimo Moratti ex presidente dell’Inter. Tra i tanti incarichi, era stato anche nel Comitato Nazionale di Coordinamento Contro l’Abuso di Droghe.Una figura importante per la comunità di San Patrginano nel cui auditorium domani alle 17 si terrà la cerimonia funebre. Per volontà di Gian Marco la sepoltura avverrà nel cimitero di San Patrignano.

Oggi la comunità lo ricorda con un mesaggio di cordoglio:

“Era il 1979 quando conobbe Vincenzo Muccioli, incrociato per caso tramite un’amicizia comune. Fu subito conquistato dal progetto di accogliere quei ragazzi che nessuno voleva”.

“Con estrema umiltà, insieme alla moglie Letizia e spesso accompagnato dai figli, visse i tempi duri degli inizi nelle roulotte, nel fango, nel freddo. Sacrifici ripagati da uno spirito comunitario che ogni fine settimana lo spingeva a tornare, per risolvere problemi, progettare il futuro, condividere i giorni di festa.

Fu il suo un aiuto completamente disinteressato e portato avanti negli anni fedele al patto iniziale: poter continuare ad aprire la porta agli ultimi, agli emarginati. Un uomo straordinario, dotato di una generosità fuori dal comune, di un’intelligenza emotiva che lo rendeva capace di dialogare con tutti. Un capitano coraggioso che fu in grado di affiancare Vincenzo Muccioli in acque tempestose, e per il bene di San Patrignano fu risoluto nel prendere decisioni anche molto dolorose”.

E’ riduttivo pensare a Gian Marco come solo a un filantropo. Era il primo dei volontari, il primo a cercare soluzioni concrete per aiutare i ragazzi, convinto che attraverso la giusta opportunità ognuno possa dare il meglio di sé. Come quando se ne va un amato padre di famiglia, le ragazze e i ragazzi della comunità continueranno ad ispirarsi alla sua bontà e alla sua profonda umanità. Ed è anche nel suo nome che tutta San Patrignano porterà avanti il suo impegno.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha inviato un telegramma alla famiglia Moratti: “Gianmarco era una persona punto di riferimento per San Patrignano. Per cui la comunità perde molto e per questo perde molto anche il territorio di Rimini”

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