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Ambiente Rimini

Educazione alla prevenzione della zanzara tigre, le novità del progetto

In foto: una zanzara tigre
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 23 nov 2017 13:57 ~ ultimo agg. 13:59
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L’Amministrazione Comunale di Rimini presenta il progetto di educazione alla prevenzione della diffusione zanzara tigre 2017/2018, approvato dalla Giunta grazie ad un finanziamento di 25.750 euro e attuato sul territorio con la collaborazione dei Centri di Educazione alla sostenibilità sul territorio (Ceas).  L’obiettivo è contrastare la zanzara tigre e, insieme, offrire agli studenti gli strumenti necessari a valutare prospettive lavorative nel settore della sostenibilità ambientale e della ricerca e divulgazione scientifica.

La novità del nuovo progetto è l’inserimento nelle attività di studenti e cittadini di nazionalità straniera con una corposa sezione dedicata alla formazione scientifica, alla divulgazione, all’informazione e alle tecniche di cotnrasto.

L’iniziativa, che mira alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema della prevenzione della diffusione delle zanzare tigre, è infatti strutturata in due moduli attuativi preceduti da una opportuna formazione per tutti gli operatori coinvolti. Il primo – spiega l’Amministrazione Comunale – prevede una azione informativa capillare “porta a porta” nei quartieri coinvolgendo anche persone straniere integrate. Il secondo il coinvolgimento di studenti delle scuole superiori in modalità alternanza scuola-lavoro nelle azioni di monitoraggio scientifico. L’educazione sanitaria a scopo preventivo ha un ruolo fondamentale per la riduzione di questi ambienti di sviluppo delle zanzare e conseguentemente di danni e costi derivati dagli eventuali interventi che si renderebbero necessari in caso di gravi infestazioni.


Le caratteristiche degli interventi (a cura dell’Amministrazione Comunale)

Il metodo “porta a porta” ha in sé la concreta possibilità di creare una rete di partecipazione pubblica e impegno civico nell’informazione e nel tutoraggio per la gestione corretta delle corti private. Una seconda finalità del progetto è quella di coinvolgere i cittadini italiani e stranieri, dopo una specifica formazione, in qualità di peer-educator e di rinforzare l’azione comunitaria.Il format intende offrire agli studenti gli strumenti necessari a valutare prospettive lavorative nel settore del monitoraggio ambientale, nel campo della ricerca scientifica, nel settore delle comunicazioni (giornalismo scientifico e di informazione ai cittadini), con acquisizione di conoscenze su biologia e etologia delle specie ricercate, metodologie relative a sopralluoghi da effettuare su campo, raccolta di campioni, analisi in laboratorio con impiego di stereomicroscopio e/o microscopio, elaborazione statistica dei dati, creazione di referti e report descrittivi, divulgazione scientifica di dati e informazione a mezzo stampa locale. L’obiettivo è passare dallo studio teorico delle scienze a una prospettiva da applicare al mondo del lavoro, per dare una visione che possa orientare consapevolmente i ragazzi su aspetti più teorici, più pratici o più analitici.

Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento attivo degli studenti nelle fasi di riconoscimento, raccolta, elaborazione e divulgazione dei dati, vuole offrire un’opportunità per approfondire la conoscenza della biologia e dei comportamenti delle zanzare in ambiente urbano, i rischi sanitari correlati e l’influenza dei cambiamenti climatici sull’introduzione di nuove specie invasive capaci di trasmettere malattie a persone e animali in generale. Ulteriore obiettivo sarà quello di formare gli insegnanti e fornire efficaci strumenti per la presentazione delle attività in classe, promuovere la conoscenza e consapevolezza sui temi del controllo delle zanzare con l’uso di strumenti idonei a favorirne la comprensione, raccogliere informazioni per acquisire dati sulle specie di zanzara presenti nel territorio, sensibilizzare il maggior numero di cittadini sulle buone azioni preventive per ridurre la proliferazione delle zanzare anche con il coinvolgimento diretto degli studenti nelle attività di campo.

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di Maurizio Ceccarini