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Politica Rimini

Amministrative. Lega avanti con Pecci, Arcuri (Progetto Rimini) chiede dialogo

In foto: Jacopo Morrone
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 21 gen 2016 13:29 ~ ultimo agg. 11 nov 17:15
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Come anticipato ieri mattina dal segretario Morrone nella trasmissione di Radio Icaro Tempo Reale, la Lega presenterà sabato al Palazzo del Podestà il proprio comitato elettorale in vista delle amministrative a Rimini alla presenza del candidato sindaco Marzio Pecci. In platea tutti gli esponenti istituzionali della Lega in provincia. “Abbiamo deciso – ribadisce il segretario della Lega Nord Romagna Jacopo Morrone – di troncare gli indugi e di rompere con certe consuetudini del passato che volevano discese in campo troppo tardive”. “Il tira e molla sui nomi non ci appartiene, né condividiamo le mediazioni al ribasso” afferma Morrone chiudendo di fatto la porta a possibili candidati alternativi proposti dagli alleati e mettendo a rischio la coalizione.
Una coalizione alla quale invece dice di credere ancora il coordinatore di Progetto Rimini, Natale Arcuri, che stigmatizza “le prese di posizione di alcuni protagonisti di questa possibile coalizione che sembrano inclini a investire su candidati con un profilo politico poco riconoscibile”. Secondo Arcuri, che lancia un appello all’unità del centrodestra, sarebbe un errore non dare spazio alla società civile “che mai come questa volta ha deciso di scendere in campo”.
“Si apra quindi subito e senza preclusioni – chiede Arcuri – un dialogo e un confronto per trovare al più presto il comune denominatore perché si presenti un unico candidato Sindaco, scelto e condiviso da tutti. Mi rendo conto che forse sto chiedendo a tutti un grosso sacrificio, ma lo ritengo assolutamente necessario se non si vuole da subito rinunciare ad essere delle vere e credibili alternative all’attuale governo della città. Con il sistema del ballottaggio c’è un obbligo etico e morale ad andare alle elezioni uniti, perché non farlo significherebbe quasi sicuramente rischiare o creare le condizioni per rischiare di non andare neanche ai ballottaggio. Sono convinto che solo presentandoci uniti avremo questa possibilità. Mi auguro che questo richiamo all’unità non cada nel vuoto e mi auguro soprattutto che la ragionevolezza vinca sui calcoli e le alchimie elettorali.”