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Rimini Scuola

Convenzione con le scuole paritarie: dal Comune 1.200.000 €

In foto: Repertorio
di Redazione   
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gio 18 dic 2014 16:15 ~ ultimo agg. 19 dic 12:59
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La Giunta comunale di Rimini ha approvato la convenzione con le Scuole Paritarie del territorio per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16, 2016/17. Previsto un investimento di un milione e duecento mila euro, distribuiti in 400mila euro l’anno.

Con questa convenzione il Comune di Rimini – spiega una nota – intende garantire la frequenza alla scuola per l’infanzia di tutti i bambini di età compresa fra 3 e 6 anni riconoscendo la libertà di scelta educativa alle famiglie e assicurando la parità nelle condizioni di accesso e fruizione del servizio da parte degli utenti.

Nel farlo l’Amministrazione riconosce il ruolo ricoperto dalle scuole per l’infanzia private paritarie a condizione che dette scuole mantengano il riconoscimento della parità ex L. 62/2000. Nel supportare il sistema paritario vengono richieste alcune condizioni in grado di garantire l’armonizzazione tra le strutture pubbliche e quelle private, come la formazione del personale, un sistema coordinato delle iscrizioni, l’applicazione, anche nelle scuole paritarie, di rette di frequenza per gli utenti nel rispetto del principio dell’equità e di parità di trattamento nei confronti di tutti, individuando e applicando tariffe differenziate per quelle famiglie che si trovano in condizioni economiche disagiate e che chiedono un’eventuale riduzione, tramite la valutazione del reddito familiare o l’utilizzo dell’ISEE .

Commenta Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alle politiche educative del Comune di Rimini: “Una convenzione in grado di ampliare l’offerta formativa per le famiglie riminesi. Un valore aggiunto ad un sistema integrato di educazione in cui convivono pubblico e privato convenzionato nell’ottica di un allargamento dell’offerta ad un numero maggiore di richieste che le nostre famiglie richiedono ogni anno. Un modo anche di diminuire le liste di attesa e creare uno scambio virtuoso all’insegna della qualità dei servizi, garantiti da una relazione quotidiana con queste strutture per quanto riguarda personale, formazione, rette, mensa e tutto quello che riguarda l’attività educativa”.

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