Indietro
menu
Rimini Scuola

Progetto Rimini Campus. La soddisfazione di Carla Franchini (5 Stelle)

In foto: Carla Franchini
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 30 ago 2014 17:59 ~ ultimo agg. 6 set 10:23
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Soddisfazione da parte della consigliera del Movimento 5 Stelle Carla Franchini per il via libera del comune al progetto Rimini Campus, in via sperimentale alle Bertola. Un progetto che l’esponente pentastellata aveva presentato al vicesindaco Lisi.

“Troppe volte– scrive la Franchini – i politici spendono parole per “le politiche della famiglia”, ma su questi temi affinché si possa passare dalle parole ai fatti sono fondamentali le donne con la loro concretezza. In particolare di tutte quelle donne che ogni giorno sono chiamate a barcamenarsi nell’organizzazione titanica e spesso rocambolesca della vita familiare. Ma per le donne  impegnate tra famiglia e lavoro vivere la politica è assolutamente complicato.”

“Quando ho proposto questo progetto con relativo studio di fattibilità – ricorda ancora la consigliera 5 Stelle – ho avuto la fortuna di rapportarmi con il Vicesindaco Gloria Lisi che,  come me,  vive le difficoltà della “triade” famiglia- lavoro- politica. E quindi è stato un dialogo tra persone che parlano di ciò che conoscono e che vivono e che quindi si sanno comprendere.”
La Franchini ringrazia poi la disponibilità del Dirigente scolastico delle scuole Bertola Maria Grazia Drudi e chiarisce un aspetto.
“Quando ho sviluppato il progetto l’ho fatto a invarianza finanziaria per il Comune (vale a dire senza prevedere costi per l’ente), per evitare che potesse essere “archiviato” sulla base di valutazioni connesse ai costi.  Il Comune  di Rimini già paga tutte le utenze delle scuole e l’incremento delle bollettazioni per le ore pomeridiane rientrerà nella gestione complessiva, tanto che non mi risulta che ci siano capitoli di bilancio copertura di questi costi. Tutti i costi attivi (educatori, pasti portierato e pulizie) in assenza di contributi del Comune resteranno ad esclusivo carico delle famiglie. E’ evidente che questo influirà sul costo finale del servizio e sarà certamente questo a fare la differenza nell’ambito della sperimentazione.
In ogni caso sono molto fiduciosa e ritengo che  non si possa assolutamente escludere la possibilità che questa amministrazione potrà decidere  in futuro di prevedere dei contributi alle famiglie per abbattere una parte dei costi.
Quello che so per certo è che lo chiederò.”

 
Notizie correlate
Un paese giovane

Ritorno dal Senegal

di Andrea Turchini