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Rimini

Sindacati. No abuso aperture domenicali e festive, si perde valore sociale

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mar 30 ott 2012 19:04 ~ ultimo agg. 00:00
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Ponte “ognissanti”, “tutti aperti e tutti chiusi dentro”, senza soldi, perché la crisi incombe e da spendere c’è ben poco, e tutti gli altri a lavorare. L’abuso dei calendari di apertura mette a dura prova la resistenza di chi deve lavorare per una magra maggiorazione lasciando a casa la famiglia, i bambini, e rinunciando agli amici ed affetti, per ritrovarsi in giorno di riposo quando tutti gli altri lavorano o sono a scuola.

Ora, non bastassero le domeniche, numerose aziende commerciali rivolgono le proprie mire anche al consumo nel giorno di Ognissanti, giornata tradizionalmente destinata dalle famiglie e dai lavoratori a visitare i propri cari defunti, essendo il 2 novembre lavorativo, o comunque a coltivare i propri interessi sociali.

Ci chiediamo quale sia la dimensione sociale di una comunità che sacrifica sull’altare del consumismo anche le più importanti festività laiche e religiose. I giorni festivi hanno un intrinseco valore simbolico oltre che sociale; incentivare parte della popolazione a consumare e costringerne un’altra a lavorare è inaccettabile.

E’ necessario aprire immediatamente un confronto tra enti locali, sindacati ed associazioni imprenditoriali ed aziende della grande distribuzione organizzata sul tema delle aperture festive per definire un calendario integrato che rimetta in equilibrio gli interessi di tutte le parti coinvolte da questo importante tema che troppo spesso è trattato con superficialità dal legislatore.

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL

Isabella Pavolucci – Gianluca Bagnolini – Daniela Giorgini

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