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mer 3 ott 2012 16:16 ~ ultimo agg. 00:00
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Lo scorso weekend, mentre i dressagisti emiliani facevano il pieno di medaglie ai Campionati Italiani di Arezzo, a Valeggio sul Mincio (Vr), nel parco Sigurtà, Erika Vagnetti teneva alti i colori romagnoli vincendo la gara internazionale “due stelle” del Garda Endurance Cup.
La manifestazione, nata nel 2010 come Garda Endurance Lifestyle, quest’anno assegnava anche i titoli di Campione d’Italia senior e young rider, oltre a valere come pre – ride dei Campionati del Mondo Giovani Cavalli 2013.

«Nella vita – ha dichiarato Erika Vagnetti dopo la vittoria – ci sono momenti in cui preferisci stare da solo, altri che puoi condividere solo con le persone più care, e poi ci sono dei momenti, rarissimi, in cui le emozioni sono talmente forti che hai bisogno di condividerli con il mondo. Ecco, quello che ho vissuto sabato a Garda è stato proprio uno di questi preziosi tasselli di vita, che porterò per sempre nel cuore.

Una gioia incontenibile, per aver raccolto il frutto di tanto lavoro speso dietro a questo meraviglioso e durissimo sport, capace di metterti di fronte ai tuoi limiti e talmente esigente da richiederti di gestire anche i limiti del tuo compagno d’avventura. Uno sport in cui non sei mai solo, perché da solo non potresti arrivare da nessuna parte. Uno sport che basa le sue fondamenta sulla costruzione, prima di tutto, di un binomio, e poi di una squadra.

Ed è proprio questa squadra – ha proseguito l’amazzone romagnola – che voglio ringraziare dal profondo del cuore. A partire da Luca Tonini, insostituibile “capo-assistenza” senza il quale tutto questo sarebbe impensabile. Elena Tabanelli, angelo custode nonché veterinaria sempre schierata in prima linea nella difesa della salute di Ghimly. Emanuele Burioni, che grazie alla sua professionalità e ai suoi sottosella, è riuscito a
risolvermi tanti problemi. E Giuliano Brizzi, infaticabile corridore ai punti assistenza, che ci ha inondato di acqua!

Una squadra, prima di tutto di amici, che si sono spesi senza limiti, in termini di fatica fisica e supporto morale, ai quali devo davvero molto e ai quali, spero, di aver regalato l’emozione di questo frammento di vita, grande quanto una volata giocata con il cuore! Non ultimo – ha concluso Erika – non posso che ringraziare il mio piccolo e coraggioso compagno di tante fatiche, capace ogni volta di sorprendermi e di ricordarmi il vero senso di questo sport: umiltà, forza e tenacia!».

Antonella Montalti
Ufficio stampa F.I.S.E. Emilia Romagna

(nella foto, Erika Vagnetti e Ghimly assieme al loro team (da sinistra: Emanuele Burioni, Ghimly, Erika Vagnetti, Luca Tonini, Giuliano Brizzi e Elena Tabanelli))

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