Indietro
menu
Rimini

Elettrosmog. Lastronavechefuma: 500 firme contro antenna Palas

di    
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 12 ott 2012 19:27 ~ ultimo agg. 00:00
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Una tazzina di latte in un microonde. La tazzina resta fredda, il latte si scalda. È lo stesso effetto che hanno sul corpo umano (composto per il 70% di liquidi), le onde elettromagnetiche. Nel 2011 l’OMS e l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, hanno classificato i campi elettromagnetici della telefonia mobile come ‘2 B’, ovvero possibilmente cancerogeni per l’uomo. Perciò, il comitato l’astronavechefuma, sta portando avanti la battaglia contro la seconda antenna di telefonia mobile che la Telecom ha chiesto di installare sul Palas di Via della Fiera, zona già satura di elettrosmog, dove a luglio è stata collocata un’antenna Wind-Vodafone. Secondo gli studi commissionati ad un esperto, chi si siede nelle ultime file dell’anfiteatro della ‘conchiglia’, lato mare, in un certo senso si potrebbe ‘scaldare come il latte’ perché subisce effetti termici. Questo vale, in modo minore, anche per i residenti. Il livello del campo elettrico irradiato dall’antenna è stato calcolato su quattro altezze dal suolo, nel raggio di 200 metri. Oltre i 16 metri potrebbe raggiunge i 6 V/m., limite di legge. L’Arpa interviene già a 3, cioè quando il passaggio di corrente in un secondo in un metro d’aria, è considerato “d’attenzione” per la salute. Potrebbe causare disturbi radioelettrici cardiopatie, mal di testa, bruciore agli occhi come già segnalato da alcuni residenti di via rosaspina e interferenze con citofoni o cancelli. Già le prime case a 140 metri di distanza dal palas comprese nel triangolo V.Montetitano – V.Acquario – V.Lince, sono alte dai 15 ai 19 metri. Anche nei condomini di 6 -7 piani di 21 metri, che circondano l’antenna, ci sono mansarde con reparti notte in cui dormono anche bambini.
Qui, siamo sul terrazzo di una cittadina riminese che ci ha detto di non riuscire più a riposare bene da dopo l’installazione dell’antenna. Il rispetto della tutela della salute pubblica è regolato da una legge regionale e la disposizione delle antenne da un regolamento comunale.
Le emissioni della seconda antenna sul palas si sommerebbero a quelle delle otto celle nel raggio di 500 metri, compresa la Torre Telecom, come tanti ombrelli sovrapposti .
Qui, è segnata la propagazione delle celle telefoniche che si vorrebbero installare: la numero 3 è indirizzata verso i condomini in direzione Via Montetitano e vie delle costellazioni; un’altra è rivolta verso l’asilo nido Doremì e la Scuola d’infanzia Coccinella. Ma nel nostro viaggio sui tetti di Rimini ci siamo resi conto che la concentrazione di antenne è impressionante: In un raggio di 500 metri abbiamo contato 7 antenne di telefonini. Qui siamo in via Flaminia, qui, un radioamatore trasmette da casa su ampie distanze, su questa collina invece, si vedono distintamente tre antenne: Mediaset, Rai e, la più recente, dell’emittente televisiva La7.

Già raccolte 500 firme per impedire l’autorizzazione. La pratica è al vaglio del comune. Sono ormai state raccolte 500 firme. Alla fine della prossima settimana incontrerà Arpa, Comune e Ausl. Si può firmare fino al 19 ottobre mandando una mail a:

lastronavechefuma@libero.it

Notizie correlate