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Calcio. Rimini-Bassano, la vigilia di Luca D'Angelo

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sab 13 ott 2012 14:15 ~ ultimo agg. 00:00
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Domani, domenica 14 ottobre, il Rimini giocherà il match con il Bassano (inizio alle 17,30). Sarà la partita che precederà la festa del Centenario della società biancorossa. Questo può distrarre la squadra, in un momento delicato del campionato?
“Non credo, può invece responsabilizzare ancora di più – attacca il tecnico dei biancorossi, Luca D’Angelo -. Per noi deve essere una cosa importante perché siamo la squadra che rappresenta il Centenario del Rimini”.

E’ un Rimini ancora incerottato.
“Ci siamo allenati al completo soltanto oggi, però abbiamo potuto recuperare sia Marco Brighi che Morga. Mancheranno Taddei, Spighi, Vignati che è squalificato e Palazzi, che non si è mai allenato con noi ed è tornato soltanto questa notte dall’Inghilterra per il suo impegno con la Nazionale sammarinese.
Il problema può essere che troppi giocatori si sono allenati poco. Però domani abbiamo assoluto bisogno del risultato, per cui andremo al di sopra di queste problematiche”.

Possiamo definire Rimini e Bassano due delle deluse di questo avvio di campionato?
“Sicuramente è così, però se uno fa una valutazione più attenta degli organici si vede che il Bassano finora ha avuto tutti a disposizione, non so che problemi abbia avuto e perché non abbia fatto risultato, però non ha avuto la sequenza di infortuni che abbiamo avuto noi. E poi obiettivamente il Bassano è una squadra, almeno a livello di nomi, superiore al Rimini. Gioca inoltre solo con i tre under da regolamento, mentre noi siamo giovani.
Però è indubbio che sulla carta anche noi all’inizio dell’anno avremmo pensato di avere più punti”.

In casa veneta quella di domenica scorsa con l’Alessandria (vinta 1-0 dai giallorossi) è considerata la partita della svolta. Lo sarà?
“Spero di no”.

Proprio in quell’occasione il Bassano ha cambiato modulo, schierando la difesa a tre. Sta diventando un’abitudine per voi incontrare squadre con questo assetto.
“Domenica i veneti hanno giocato con la difesa a tre, però hanno cambiato spesso modo di giocare. Quasi tutte le formazioni cambiano modulo di gioco, a parte di gioca con il 4-3-3”.

Come ha assorbito i fischi dei tifosi alla fine del derby del “Nanni” di Bellaria?
“In 11 anni che sono qui non mi era mai capitato di essere fischiato, però se fossi stato in tributa avrei fischiato anch’io – è come al solito sincero il condottiero del Rimini -. Ho apprezzato il fatto che i fischi siano arrivati soltanto alla fine della partita, per cui i tifosi hanno fatto il loro alla grande.
Noi dobbiamo soltanto sapere che dobbiamo migliorare molto. Allo stesso tempo dico ai tifosi che il rimprovero sull’aspetto tecnico-tattico è innegabile perché domenica non abbiamo fatto una buona partita, quello sull’impegno meno perché credo che i ragazzi diano tutto non solo la domenica ma anche durante la settimana. Domani ne avranno dimostrazione perché vedranno un Rimini da battaglia”.

Che “Romeo Neri” si aspetta?
“Mi aspetto grande tifo, grande calore da parte dei tifosi. Loro sanno qual è la nostra situazione e sono certo che dal primo all’ultimo minuto di gioco inciteranno i ragazzi alla grande, e questa potrà essere una spinta in più per noi. Conosco il tifoso riminese: nel momento del bisogno arriva e aiuta la squadra”.

Per la sostituzione dello squalificato Vignati è ipotizzabile un ritorno al centro della difesa di Andrea Brighi?
“E’ un’ipotesi, così come ce ne sono altre, da Ferrari a Mandorlini. Mandorlini sta giocando poco perché dopo una partenza incerta Rosini e Vignati hanno fatto bene, abbiamo la difesa imbattuta da tre giornate, ma Mandorlini mi dà garanzie. Potrebbe giocare titolare”.

Farà il suo debutto tra i 18 Marras.
“Questa settimana Marras si è sempre allenato con la squadra, 20-30 minuti di partita li potrà giocare”.

Nelle fila del Bassano milita l’ex Rimini Longobardi.
“Personalmente non lo conosco bene, perché quando giocò nel Rimini io allenavo gli Allievi. Longobardi è un bravo giocatore e mi hanno detto tutti un bravissimo ragazzo. Ma gioca per il Bassano e si impegnerà al massimo. Noi, a prescindere da Longobardi, dobbiamo fare una partita da centenario”.

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