martedì 22 gennaio 2019
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gio 28 giu 2012 14:15 ~ ultimo agg. 00:00
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Attraverso l’invio di finte mail di avviso da parte di posteitaliane o banche, ai malcapitati veniva chiesto di inserire la password della propria carta di credito ricaricabile. E sono tanti quelli che ci sono caduti: 600 correntisti in tutt’Italia, tra cui anche riminesi, per un giro d’affari di 2 milioni di euro limitato grazie all’intervento dei militari a 300mila euro.

I soldi rubati venivano trasferiti tramite carte di credito ricaricabili, schede telefoniche o attraverso siti di giochi on-line. La postale per limitare i danni, ha messo in atto un sistema inedito: mandava in rosso la carta ricaricabile, in accordo con gli istituti di credito, in modo che i malviventi non riuscissero ad incassare i soldi depositati, mentre alla banche ciò permetteva di restituire il denaro sottratto.

L’arrestato a Rimini è un italiano pluripregiudicato di 44 anni, fermato ieri al rientro in un residence di Rimini: in riviera l’uomo risiedeva ufficialmente per fare la stagione estiva, lavorando nella manutenzione di climatizzatori. In realtà aveva il compito di reclutare manovalanza per l’organizzazione, trovando persone cui intestare carte di credito: sui bonifici che su queste arrivavano prendeva poi la percentuale. Le segnalazioni alla postale riminese per fishing sono decine ogni settimana, ha ricordato questa mattina la polizia postale.

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