venerdì 18 gennaio 2019
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mar 12 giu 2012 15:32 ~ ultimo agg. 00:00
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Questo grazie ad una convenzione sottoscritta la settimana scorsa con il gestore, l’Aps Valloni. La struttura, su cui si è iniziato a lavorare due anni fa, sarà terminata entro settembre e di li a poco comincerà a funzionare.

Tre sezioni, laboratori, cucina interna, servizi su 1.200 mq, un grande parco esterno di 6mila mq, ma anche piccoli giardini d’inverno per i giorni freddi e di maltempo. Ha la forma di un windsurf e fa pensare al mare, il nuovo nido interaziendale in costruzione dietro l’ospedale Infermi. Un progetto da 1milione e 600mila euro, metà finanziato dall’azienda sanitaria locale, metà dalla provincia e che sarà gestito per tre anni dall’Asp Valloni. Sarà in grado di ospitare 69 bambini tra i 6 e i 36 mesi, anche se a novembre ne entreranno solo 37, a partire dai 10 mesi d’età. Gli altri arriveranno nel 2013. Dei primi posti a disposizione 22 saranno riservati ai figli dei dipendenti Ausl, 10 al comune di Rimini e cinque ad altre aziende, per il momento hanno opzionato i posti solo Sgr ed Hera.
“E’ un investimento importante – afferma Marcello Tonini, direttore Generale Ausl Rimini – non solo dal punto di vista economico. Cerca di andare incontro alle vere esigenze di chi lavora nella nostra azienda ma non solo. Ci tengo infatti a sottolineare che è un asilo interaziendale e quindi aperto alla città, non solo ad appannaggio del dipendenti dell’Ausl”.
“Il comune nonostante il momento economico difficilissimo – ha spiegato Gloria Lisi, vicesindaco di Rimini – ha investito in questo progetto, tramite la convenzione con il gestore, 70mila euro per 10 posti, che saranno dedicati a famiglie che si trovano in situazione di difficoltà, segnalate dai servizi sociali”
Per queste famiglie le rette saranno quelle stabilite dal comune. Per i dipendenti Ausl andranno in base al reddito, da 380 a 650 euro, con la possibilità di integrazione da parte dell’Azienda. Anche gli orari vanno incontro a chi fa i turni in ospedale. L’asilo sarà aperto tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 19 e il sabato mattina. L’asilo, progettato dall’architetto Enrico Sabatini, è stato costruito con materiali ecocompatibili e con bassi consumi energetici, gli arredi saranno sponsorizzati dalla Fondazione Carim. Avrà un parcheggio e un accesso propri, da via Flaminia.
La nuova struttura aiuterà anche a colmare il gap che la provincia sconta nella copertura dei servizi per i bambini sotto i 36 mesi. Solo nella città di Rimini ci sono circa 300 bimbi in lista d’attesa. “Noi avevamo nel 2002 una copertura del 14% oggi siamo attorno al 23%. – spiega Meris Soldati, assessore provinciale Scuola – Guardando le percentuali potrebbe sembrare che gli sforzi non siano stati così tanti, ma bisogna tenere in considerazione che nel frattempo i bambini, in età da nido, sono aumentati notevolmente, passando da 7.620 a 9.441. E’ stato fatto tanto: la provincia è intervenuta per finanziare diversi progetti. Il finanziamento del nido interaziendale è di due anni fa, quando le condizioni economiche erano diverse; oggi con il patto di stabilità ci sarebbe qualche difficoltà in più a sostenere progetti di questa importanza”.

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