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Economia Rimini

Spese correnti coperte con entrate straordinarie: le precisazioni dell'assessore

In foto: Rimini è 18esimo tra i capoluoghi italiani che più utilizzano le entrate straordinarie per pagare le spese correnti (vedi notizia). Secondo l'assessore al bilancio, Beltrami, non si tratta però di spese per il personale ma di altre sospendibili al mancare delle risorse. Inoltre i dati vanno interpretati.
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lun 8 nov 2010 15:12 ~ ultimo agg. 00:00
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Tempi duri per i bilanci dei comuni italiani. Visti i tagli infatti sono molti gli enti costretti a destinare una parte consistente delle entrate straordinarie per fronteggiare le spese fisse. E nella classifica, stilata oggi dal Sole24Ore, il comune di Rimini risulta tra i capoluoghi italiani con uno squilibrio maggiore.
“Si tratta di capire – spiega al microfono di IcaroTv l’assessore al bilancio del comune di Rimini, Antonella Beltrami – come vengono utilizzate queste risorse. Se le entrate straordinarie vengono usate per pagare spese indifferibili (come quelle del personale) che sicuramente ci saranno anche negli anni successivi, il comportamento può essere considerato scorretto. È un altro discorso invece se le risorse vengono usate per spese che possono essere sospese qualora le entrate non si verificassero più.”
“Il comune di Rimini – precisa l’assessore – utilizza il 50% delle entrate delle multe per la messa in sicurezza delle strade e gli oneri di urbanizzazione per la manutenzione straordinaria di edifici, verde e strade. Se queste entrate venissero meno il comune potrebbe quindi non realizzare più questi interventi.” E se nel 2011 il governo, come sembra, non rinnoverà la possibilità di utilizzare fino al 75% degli oneri di urbanizzazione per le uscite ordinarie (e si tornasse quindi al limite del 25%), la situazione potrebbe complicarsi. A Rimini sarebbero quindi a rischio le manutenzioni straordinarie di strade, edifici e verde. Con tutte le prevedibili conseguenze per la città.
Tornando però ai dati del Sole, l’assessore Beltrami ci tiene a fare anche altre valutazioni. “In primo luogo – spiega – il comune di Rimini è tra i pochi che non hanno più la Tarsu nel proprio bilancio. Se aggiungessimo il suo ammontare (33milioni) ai 123 conteggiati dal quotidiano economico l’incidenza delle entrate straordinarie per coprire le spese di parte corrente si abbasserebbe notevolmente”. Avvicinandosi così all’incidenza del 2-3% definita fisiologica.
Altro appunto riguarda le multe, considerate nella graduatoria del quotidiano come entrate straordinarie. “A mio parere le multe non possono essere considerate entrate straordinarie visto che da sempre fanno parte del bilancio di tutti i comuni. Anzi mi sembra strano che ce ne siano alcuni che non hanno neppure un euro di entrata da multe.”