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Politica Rimini

Rinviare il PSC? Secondo Gnassi e Fabbri si deve procedere

In foto: Si vada avanti con l'adozione del piano strutturale comunale di Rimini. I candidati alle primarie del Partito Democratico, Andrea Gnassi e Nando Fabbri, rispondono così alla richiesta avanzata ieri da associazioni di categoria e professionisti:
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mer 17 nov 2010 15:41 ~ ultimo agg. 00:00
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rinviare l’adozione del PSC fin dopo le elezioni per non bloccare il settore edile, già in crisi, e approfondire meglio alcuni temi. Per Fabbri e Gnassi, intervenuti oggi con due distinte note stampa, si tratta di un documento fondamentale per la salvaguardia del territorio e per la promozione dello sviluppo sostenibile. Si deve quindi andare all’adozione prima dello scioglimento del consiglio comunale.

La nota di Andrea Gnassi

“Dal 2007 ad oggi abbiamo assunto come principio non più derogabile la conclusione dello fase di sviluppo quantitativo del territorio per puntare a quello della qualità e del recupero. Non per un malinteso e demagogico afflato, ma per investire in una nuova fase di sviluppo. Via che veda dove il territorio è una risorsa da tutelare e migliorare senza procedere a ulteriore consumo e può tramutarsi in una leva conveniente in senso sociale ed economico. Voglio dire che abbiamo assunto tutti, nessuno escluso, a partire dagli Ordini che giustamente sino a ieri richiamavano a un uso del territorio meno invasivo e più razionale,  il principio che è possibile un altro modello di sviluppo che può renderci ricchi e rilanciarci. Su questo sono stati basati il Ptcp, il percorso del PSC comunale e le linee del piano strategico. Su questo non possiamo adesso fermarci.  Perché un rinvio di sei mesi? L’Europa più moderna vede quartieri a città e soluzioni a misura d’uomo, sostenibili, verdi, energeticamente autosufficienti. Si vuole andare in questa direzione o no?  Questo è il tema.  C’è il tema che gli Enti pubblici facciano di più nei confronti delle imprese?
Bene, si corra sulla semplificazione amministrativa, si investa sul credito più semplice, sulla garanzia certificata delle tempistiche e di procedure amministrative omogenee rispetto ai territori vicini. Ma per favore, non pensiamo di rinviare un modello di sviluppo che abbiamo scelto assieme, sottintendendo che potrebbe aprirsi per alcuni mesi un varco, un’appendice di una fase storica che pensavamo aver chiuso. Dove qualcuno prova a sostenere operazioni e interessi certo legittimi, ma non nella direzione dell’interesse largo degli abitanti di Rimini e della città”.

La nota di Ferdinando Fabbri

“Stamattina mi è stato chiesto un giudizio sul PSC di Rimini e sulla opportunità o meno di andare velocemente alla sua adozione. Ho dichiarato che sono convinto che occorra andare al più presto all’adozione e che il percorso che si è dato l’assessorato comunale sia corretto e vada mantenuto. In modo tale che, finalmente, prima dello scioglimento del consiglio comunale, si arrivi al traguardo: PSC e RUE deliberati entro febbraio.
Ho aggiunto inoltre che condivido nel merito il lavoro di pianificazione territoriale proposto con i contenuti strategici e gli opzione di fondo che esso abbraccia. Contenuti che, ricordo, vanno dalla perequazione alla riqualificazione urbana, dalla mobilità sostenibile all’edilizia sociale.
In questo quadro è utile sottolineare che il Piano Strutturale Comunale affonda le sue radici nel PTCP (Piano territoriale di coordinamento provinciale). Piano di cui, devo dirlo, mi sento padre. La scelta che facemmo in Provincia nel 2007 di assumere come bussola della pianificazione urbanistica il senso del limite dello sviluppo con il conseguente blocco di nuova espansione edilizia, sta dando i suoi frutti. Ciò emerge chiaramente dalle opzioni comunali ma anche dalla crescita culturale che si registra nell’affrontare i delicati temi che riguardano il governo del territorio.
Penso, dunque, che si sia sulla giusta strada per recuperare, anche a Rimini, parte dei ritardi in passato registrati.”

(nella foto la conferenza stampa nella quale è emersa la questione del PSC)

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di Maurizio Ceccarini