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Politica Rimini

Ric. pubblichiamo. Il PD aderisce alla protesta contro Berlusconi

In foto: Comunicando la propria adesione alla protesta di sabato in piazza, il PD riminese, tramite una nota firmata dal segretario comunale Emma Petitti, esprime ferma condanna alle recenti dichiarazioni del premier Berlusconi.
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gio 4 nov 2010 17:58 ~ ultimo agg. 00:00
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L’intervento:

Un no bipartisan all’imbarazzante sultano

E’ quasi “imbarazzante” esprimere un parere di fronte alle ultime dichiarazioni del capo del governo. Le idee più retrive di un capo del governo, per cui la donna (naturalmente ‘bella’) è “al servizio” del maschio e gli omosessuali sono da disprezzare. Le notizie che emergono da Milano ci dicono una sola cosa: Berlusconi non può stare un minuto di più in un ruolo pubblico che ha indecorosamente tradito. L’Italia ha una dignità che non può essere messa a repentaglio davanti al mondo. L’Italia ha dei problemi che devono essere finalmente affrontati in un clima di serietà e di impegno. Bisogna aprire una fase nuova e chiudere una delle pagine più vergognose del nostro Paese.

Lo stesso imbarazzo viene espresso da esponenti nazionali del PDL, da Bossi, dai giornali del Premier o in area Premier, dagli intellettuali moderati, da uomini della Chiesa, da organi d’informazione di tutto il mondo.

Evidentemente la consapevolezza che si va diffondendo è quella che vede la legittimazione dei leader, non risiedere solo nell’ aver vinto le elezioni, ma nel saper rispettare in ogni circostanza e in ogni momento il fine ultimo – politico e insieme morale – della democrazia: la libertà degli individui, la dignità dei cittadini, l’ umanità delle persone.

Per questo il PD di Rimini sabato manifesterà accanto alle associazioni femminili e a tutte quelle realtà preoccupate per il degrado culturale e morale a cui anni di diseducazione culturale, greve, violenta, ossessiva, hanno piegato il Paese.

Invito ufficialmente le donne del Pdl- dopo anni di battaglie per la parità dei diritti condivise insieme in consiglio comunale, sui temi del lavoro femminile, della lotta alla violenza sulle donne e tanto altro- ad un pubblico atto di coraggio. Non è possibile pensare che comportamenti pubblici e privati, allorché si ricoprono cariche istituzionali di tale livello, non incidano sul livello culturale e morale del Paese. Se si lasciasse passare questo nel nome di una difesa cieca e incomprensibile dei voleri di uno sconcertante Sultano contemporaneo, tutto il resto sarebbe solo ipocrisia, vuoto a rendere, inutile pantomima. L’invito alle donne del PDL è di partecipare alla manifestazione di sabato.

Emma Petitti

(nella foto, la Petitti)