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Rimini

Ric. pubblichiamo: ma in che acque ci si bagna a Rimini?

In foto: Il lettore Ivan Innocenti ci invia il racconto di un bagno in mare piuttosto sgradevole e invita provocatoriamente l'Arpa ad analizzare non solo l'acqua ma anche quel che ci galleggia. Pubblichiamo la lettera di Innocenti:

Domenica dopo quattro mesi ho avuto finalmente la prima domenica libera e felice come non mai sono andato in spiaggia con mia moglie a goderci una splendida giornata di sole.
Siamo andati sulla spiaggia di Miramare a confine con Riccione e abbiamo iniziato a passeggiare in acqua convinti di trovare un mare pulito in quanto da diversi giorni non pioveva.
Alla vista delle alghe rosse non ci siamo impressionati sapendo che è un fenomeno naturale che periodicamente si manifesta e ci siamo ugualmente inoltrati in acqua. Al chè tra un passo e l'altro abbiamo notato diverse qualità e marche di assorbenti e salvaslip sospesi tra le alghe quasi sembrasse di camminare all'interno di uno spot pubblicitario multimarche.
Non contento il nostra mare in fine ci ha riservato la piacevole sorpresa di mostrarci anche escrementi solidi in sospensione. Al che schifati abbiamo desistito e siamo tornati a riva.
Oggi (martedì) leggo sul giornale, accanto alla lettera di "una turista amareggiata" dal nostro mare puzzolente, quello che già sapevo: secondo Rinaldi della Daphne l'alga è innocua e dovuta al caldo; su questo nulla da eccepire.
Meno tranquillizzante è il bollettino settimanale della Daphne che sottolinea la qualità delle acque.
Vorrei invitare il Sig. Attilio Rinaldi e la sua Daphne a Miramare di Rimini e insieme campionare la qualità dei pannolini e degli escrementi che ormai risultano essere endemici nel nostro mare per poi valutare il grado di qualità delle acque che li contengono.

Ivan Innocenti
Un residente scocciato di subire propaganda ambientalista.
di    
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mar 6 lug 2004 16:32 ~ ultimo agg. 00:00
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Il lettore Ivan Innocenti ci invia il racconto di un bagno in mare piuttosto sgradevole e invita provocatoriamente l’Arpa ad analizzare non solo l’acqua ma anche quel che ci galleggia. Pubblichiamo la lettera di Innocenti:

Domenica dopo quattro mesi ho avuto finalmente la prima domenica libera e
felice come non mai sono andato in spiaggia con mia moglie a goderci una
splendida giornata di sole.
Siamo andati sulla spiaggia di Miramare a
confine con Riccione e abbiamo iniziato a passeggiare in acqua convinti di
trovare un mare pulito in quanto da diversi giorni non pioveva.
Alla vista delle alghe rosse non ci siamo impressionati sapendo che è un
fenomeno naturale che periodicamente si manifesta e ci siamo ugualmente
inoltrati in acqua. Al chè tra un passo e l’altro abbiamo notato diverse
qualità e marche di assorbenti e salvaslip sospesi tra le alghe quasi
sembrasse di camminare all’interno di uno spot pubblicitario multimarche.
Non
contento il nostra mare in fine ci ha riservato la piacevole sorpresa di
mostrarci anche escrementi solidi in sospensione. Al che schifati abbiamo
desistito e siamo tornati a riva.
Oggi (martedì) leggo sul giornale, accanto alla lettera di “una turista
amareggiata” dal nostro mare puzzolente, quello che già sapevo: secondo
Rinaldi della Daphne l’alga è innocua e dovuta al caldo; su questo nulla da
eccepire.
Meno tranquillizzante è il bollettino settimanale della Daphne che
sottolinea la qualità delle acque.
Vorrei invitare il Sig. Attilio Rinaldi e la sua Daphne a Miramare di Rimini
e insieme campionare la qualità dei pannolini e degli escrementi che ormai
risultano essere endemici nel nostro mare per poi valutare il grado di
qualità delle acque che li contengono.

Ivan Innocenti
Un residente scocciato di subire propaganda ambientalista.

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