giovedì 24 gennaio 2019
In foto: Snellimento in vista per le pratiche di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno. Concluse le pratiche della legge Bossi-Fini, che ha portato alla regolarizzazione in provincia di 5mila cittadini extracomunitari, il personale interinale è stato dato in forza all'Ufficio Immigrazione della Questura.
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mer 28 lug 2004 19:40 ~ ultimo agg. 00:00
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Non sono una novità le code agli sportelli della questura e le lunghe trafile burocratiche a cui gli immigrati sono costretti per regolarizzare la loro posizione in Italia. Spesso in attesa di un appuntamento per rinnovare un permesso di soggiorno i cittadini extracomunitari si trovano per lunghi periodi in situazioni di illegalità, senza tutele e con l’impossibilità di uscire e rientrare liberamente dall’Italia.
Un problema scottante a cui la Questura cerca di rispondere con un potenziamento del personale. Da lunedì scorso, infatti i 10 lavoratori interinali, assunti per smaltire le procedure della prima fase di regolarizzazione della legge Bossi-Fini, sono stati dirottati all’Ufficio Immigrazione della Questura. Questo permetterà di anticipare le date degli appuntamenti per rinnovi e rilasci del permesso di soggiorno e ricongiungimenti familiari.
Il nuovo orario dell’ufficio entrerà in vigore dal 2 agosto. Non saranno modificati gli appuntamenti già fissati nel gennaio del 2004, mentre saranno anticipati quelli in calendario dal 21 luglio del 2005.
Dal 2 agosto sarà possibile visionare la nuova programmazione sulla bacheca dell’ufficio immigrazione in Vicolo Battaglini, all’ufficio relazioni con il pubblico della Questura e dei comuni della provincia, alle associazioni degli extracomunitari e alle organizzazioni sindacali. E’ possibile anche contattare il numero 0541-436578.
Nella prospettiva dello snellimento sta prendendo forma anche il progetto di decentramento per le informazioni e le prenotazioni degli appuntamenti da parte dei lavoratori immigrati: in provincia solo con la legge Bossi-Fini ne sono stati regolarizzati 5mila a cui si aggiungono i 12mila già presenti e che periodicamente devono presentarsi per il rinnovo.
Sarà attivata una convenzione tra Prefettura, Questura e Provincia, che ha tenuto conto anche delle esigenze espresse dalle associazioni degli immigrati e dei sindacati.

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