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In foto: “Tutti responsabili di tutti” è questo il titolo del manifesto presentato oggi a Genova da 50 associazioni cattoliche italiane e che sarà consegnato ai potenti della terra riuniti per il G8.
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sab 7 lug 2001 13:19 ~ ultimo agg. 00:00
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Il mondo cattolico partecipa al “Genoa Social forum” facendo delle proposte concrete d’intervento, ribadendo la presa di posizione dei Vescovi italiani che nel documento sui Nuovi Orientamenti pastorali per il primo decennio del 2000 invitano i credenti “ad allargare lo sguardo per affrontare adeguatemene e far fronte alle sfide della globalizzazione”. A Genova a coordinare il lavoro delle associazioni in questi due giorni di lavoro è il cardinale Dionigi Tettamanzi. “Noi apparteniamo – si legge nel manifesto- ad una famiglia, quella umana, che va oltre i confini nazionali e le logiche economiche e non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla clamorose differenze che esistono nella vita della persone sul nostro pianeta”. Tra le richieste avanzate nel documento il rafforzamento del ruolo dell’Onu nei conflitti, la lotta al mercato delle armi, la cancellazione del debito pubblico estero e il rispetto dell’impegno promesso e ancora non mantenuto di finanziare l’aiuto allo sviluppo con lo 0,7% del Pil dei paesi industrializzati. A Genova ci sono anche alcuni rappresentanti della Fuci di Rimini, una delle associazioni firamtarie. Sentiamo Emauele Amati, presidente del gruppo riminese della FUCI.

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