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TRC. Primi passeggeri nel 2019 e addio linea undici

attualitàRiccioneRimini

12 luglio 2017, 13:09

TRC. Primi passeggeri nel 2019, via l'undici

in foto: Frisoni, Gnassi e Donini

Con il via libera del Cipe per i 10,454 milioni di euro per l’acquisto di materiale rotabile si completano i finanziamenti per il TRC. Si può quindi procedere alla fornitura di 9 mezzi, finalizzando l’esecuzione del contratto già stipulato con la A.T.I. formata dalla Vossloh Kiepe (mandataria) e la Van Hool (mandante).

Due giorni dopo l’approvazione della delibera a fare il punto sull’opera sono stati oggi il sindaco di Rimini Gnassi, l’assessore regionale Donini e l’assessore comunale Frisoni. Il mezzo scelto è l’Exqui.City18T già in esercizio in diverse città europee come Barcellona, Ginevra, Metz, Linz e Malmoe. E’ a trazione interamente elettrica e dotato di un equipaggiamento che consente la marcia con sorgente ausiliaria diversa dalla linea aerea di contatto. Può trasportare fino a 150 passeggeri con 37 posti a sedere e postazioni per i disabili.

La fine dei lavori di realizzazione dell’infrastruttura TRC è prevista per la fine del 2017, il 2018 servirà a completare i lavori per le fermate e per avviare i test su mezzi per poi aprire il servizio al pubblico nel 2019. 23 minuti per la tratta completa Rimini stazione – Riccione stazione.

Categorico il sindaco Gnassi sul futuro della linea 11: nel progetto della viabilità futura non c’è più. E intanto si guarda a un potenziamento dei collegamenti ferroviari con Ravenna, per quella che l’assessore Donini definisce la città metropolitana del mare, con frequenza anche ogni 20 minuti e tempo di percorrenza di 30 minuti da Rimini a Ravenna. Entro fine anno si conta di completare le prime ipotesi progettuali che prevedano anche il superamento dei passaggi a livello per arrivare poi a un protocollo di intesa tra le destinazioni turistiche della costa romagnola. E un’ipotesi di potenziamento, spiega il sindaco Gnassi, è allo studio anche per la linea Rimini-Santarcangelo.


Le schede a cura dell’Amministrazione Comunale:

I MEZZI

Il mezzo scelto è l’Exqui.City18T, evoluzione di un veicolo in produzione già da alcuni anni e in esercizio in diverse realtà europee (Barcellona, Ginevra, Metz, Linz, Malmoe). E’ a trazione interamente elettrica (full-electric) e quindi a emissioni zero anche dal punto di vista acustico. E’ presente un equipaggiamento che consente la marcia con sorgente ausiliaria diversa dalla linea aerea di contatto, realizzata con un gruppo di autonomia costituito da batterie in titanato di litio. In questo modo si elimina il motore ausiliario termico e si può quindi realizzare una soluzione a emissioni zero in ogni condizione, garantendo il massimo a livello di compatibilità ambientale.

L’autonomia garantita in assenza di alimentazione da linea di contatto (circa 15 km) garantisce tutti gli spostamenti fuori esercizio e in caso di mancanza di tensione in linea in una singola tratta del percorso, potendo procedere con il ciclo di ricarica nelle due tratte adiacenti.

La soluzione proposta per la fornitura del veicolo Exqui.City18T prevede la possibilità di una doppia postazione per l’alloggiamento di carrozzine per utenti diversamente abili in anticipazione rispetto alle nuove normative comunitarie sul tema.

L’allestimento del veicolo prevede la possibilità di trasportare fino a 150 passeggeri con 37 posti a sedere. Inoltre, accogliendo le richieste delle Amministrazioni nell’ottica di favorire l’intermodalità fra le diverse forme di trasporto e incentivare la mobilità ciclabile, il fornitore ha dato disponibilità allo sviluppo di soluzioni tecniche che possono permettere l’accesso a bordo di utenti con bicicletta al seguito. Sono stati pertanto previsti sul veicolo spazi liberi da utilizzare per il contenimento delle biciclette.

L’azienda Van Hool ha eseguito numerose e importanti forniture di veicoli a trazione elettrica nel mercato dell’Europa Occidentale (circa 500 veicoli negli ultimi 10 anni) di cui circa 100 sul territorio italiano in diverse realtà tra cui Milano, Genova e Cagliari.

LE CARATTERISTICHE DEL TRASPORTO RAPIDO COSTIERO

Il TRC (Trasporto Rapido Costiero) è un sistema di trasporto collettivo che correrà fra Rimini e Riccione lungo una corsia propria (larga dai 4,20 ai 7,30 metri). La tratta Rimini FS – Riccione FS è il primo stralcio di un sistema più complesso che arriverà fino alla Fiera (secondo stralcio) e in prospettiva fino a Santarcangelo mentre a Sud il terzo stralcio arriverà fino a Cattolica.

Il tempo di percorrenza tra le stazioni ferroviarie di Rimini e di Riccione sarà di 23 minuti, effettuando 15 fermate intermedie. Il percorso in sede propria si snoda a fianco del tracciato ferroviario per una lunghezza di 9,8 km e consente tempi di percorrenza certi, non soggetti alle variabilità determinate dal traffico stradale. La frequenza prevista di 7,5 minuti nell’ora di punta consente di trovare un mezzo in media sotto i 4 minuti. Negli altri orari la frequenza sarà comunque di un mezzo ogni 10 minuti. La capacità del sistema sarà di 1.500 passeggeri all’ora per direzione di marcia.

La sicurezza dell’esercizio è garantita da un Posto Centrale di Controllo che supervisiona da remoto posizione e percorso di ogni singolo mezzo. Le fermate sono illuminate e dotate di sistemi di videosorveglianza, presente anche a bordo per garantire la sicurezza degli utenti.

Completano i sistemi di ausilio all’esercizio gli impianti di fermata:

– sistema audio/video attraverso pannelli a messaggio variabile per le informazioni all’utenza;

– il sistema di diffusione e comunicazione audio;

– le colonnine di emergenza per le chiamate al centro di controllo;

– il sistema di wi-fi gratuito a disposizione per l’utenza;

La struttura delle fermate e la tecnologia adottata assicurano la massima facilità di accesso da parte di tutti anche a soggetti diversamente abili, famiglie con passeggini, viaggiatori con valigie, utenti con biciclette al seguito.

LE INFRASTRUTTURE

I lavori di realizzazione dell’infrastruttura TRC si prevede termino per la fine del 2017. Oltre al tracciato, realizzato esclusivamente in sede propria protetta, i lavori hanno riguardato la realizzazione di quattro nuovi sottopassi carrabili in sostituzione dei passaggi a livello, la realizzazione di tre nuovi sottopassi ciclo-pedonali, la ristrutturazione e il prolungamento di nove sottopassi ciclo-pedonali. Le opere poi hanno interessato nove sottovia per lo scavalcamento delle direttrici viarie trasversali alla via di corsa, due ponti per l’attraversamento di corsi d’acqua e sette ponticelli scatolari per lo scavalcamento di piccoli torrenti e fossi consortili.

Lungo il tracciato sono presenti quattro rotatorie, di cui due alle estremità dei capolinea di Rimini FS e di Riccione FS per l’inversione della marcia al termine delle singole corse e due intermedie (Chiabrera e Cavalieri di Vittorio Veneto) che dividono il percorso in tre tratti omogenei per l’eventuale effettuazione di corse parziali e per l’entrata/uscita dei mezzi.

A completamento dei lavori sul tracciato, nel 2018 saranno finalizzati i lavori relativi alla predisposizione delle fermate e delle opere complementari, e avviati i test sui mezzi.

IL QUADRO ECONOMICO

Il progetto è stato approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (C.I.P.E.) con delibera n.93 del 29.03.2006 per un quadro economico complessivo di 92,053 milioni di euro, finanziato per il 60% dall’Amministrazione Statale e per il restante 40% dagli Enti Locali sottoscrittori dell’Accordo di Programma per la realizzazione dell’opera (Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini e di Riccione e Patrimonio Mobilità Provincia di Rimini). I lavori sono stati consegnati nel luglio 2012 e il loro termine è previsto per la fine del 2017 e sono condotti da una A.T.I. composta da Italiana Costruzioni S.p.A. per la parte civile e Alpiq S.p.A. per la parte degli impianti di trazione. 


I commenti:

“Il Trc non è solo un mezzo di trasporto, ma è parte di un progetto strategico che guarda al futuro e che riconsidera il tema dei trasporti nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei cittadini e migliorare i servizi per i turisti – commenta l’assessore regionale ai trasporti Raffaele DoniniSiamo quindi arrivati alla fase conclusiva di un’opera prioritaria, che rientra tra gli importanti investimenti che stiamo realizzando sulla riviera romagnola, dai fondi Fsc per la decongestione del traffico sulla Statale 16 ai bandi per gli interventi sulla mobilità ciclabile: quando una comunità è unita e c’è una visione strategica, riuscire a investire è più semplice”.

“Si chiude una partita amministrativa, durata molti anni – sottolinea il Sindaco Andrea Gnassi Il senso del lavoro di un’amministrazione è anche gestire e migliorare problemi che vengono dal passato. Ci sono situazioni che non si possono cancellare, ma migliorare sicuramente sì. Il TRC non è solo un mezzo di trasporto pubblico necessario sull’asse costiero, a integrazione dei treni ad alta velocità che si fermano a Rimini. Il TRC rappresenta il tassello fondamentale di un nuovo sistema di trasporto che ci consentirà di valorizzare al meglio e completamente i nostri prodotti turistici. E sarà anche l’occasione per riqualificare zone e aree, oggi inibite o inutilizzate. Le stazioni determineranno un nuovo modo di muoversi in città, facendo finalmente del trasporto pubblico un fulcro dell’intero sistema mobilistico urbano”.

Maurizio Ceccarini

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