Via Coletti. Il comune risponde: l’area è privata, piano previsto dal 1999
Alla protesta dei residenti di via Coletti a Rivabella, che lamentano l’approvazione di un piano particolareggiato che mangerà 30mila mq di verde (vedi notizia) nell’area ex Orti, arriva a stretto giro la risposta dell’amministrazione comunale. La prima precisazione è che si tratta di “un’area di proprietà privata e già da tempo pianificata urbanisticamente“. Il progetto approvato inoltre, prosegue il comune, è “migliorativo rispetto a quello approvato nel 2010, sia per la netta riduzione delle cubature (ndr da 12500 a 7000), sia per l’implementazione del verde (ndr che non era previsto) e di servizi“.
Le precisazioni del comune di Rimini
– Innanzitutto la cosiddetta “area ex orti” non è un’area pubblica della quale l’amministrazione comunale può disporre liberamente, trattasi invece di un’area di proprietà privata e già da tempo pianificata urbanisticamente e dunque provvista di titoli edificatori tutelati dalle leggi vigenti. Ciò nonostante negli anni l’Amministrazione ha portato avanti molteplici contatti con il soggetto attuatore alla fine di far sì che il piano particolareggiato fosse meglio integrato con il tessuto cittadino, proprio seguendo le direttrici auspicate dai cittadini nella lettera, cioè più spazio a verde e servizi e meno cemento.
– Il piano particolareggiato in questione (”Via Coletti”) è previsto dal Prg del 1999, in attuazione di un accordo di pianificazione sottoscritto la prima volta dall’Amministrazione comunale e i privati nell’ottobre del 2010, cioè 13 anni fa.
– Originariamente, secondo le previsioni del PRG il piano comprendeva una superficie utile a favore dei privati di 12.500 metri quadrati, con altezza massima degli edifici pari a 19,50 metri. Il piano inoltre comprendeva la realizzazione di una strada carrabile che avrebbe tagliato in due l’area verde fino a collegarsi con la via Sacramora.
– L’amministrazione comunale, con l’avvio del nuovo mandato nel 2011, ha proposto ai privati attuatori di rivedere il piano particolareggiato, proprio alla luce della volontà amministrativa di avviare un percorso volto alla riduzione del consumo del territorio. Il soggetto attuatore, dopo qualche anno, ha seguito presentato un nuovo piano che presentava una notevole riduzione in termini di cubature. L’11 marzo 2016 si arriva quindi alla sottoscrizione del nuovo accordo di pianificazione che comprende una superficie utile di 7mila mq (contro i 12.500 precedenti, 5.500 metri quadrati in meno), con altezza massima di 15 metri (contro 19.50), eliminando anche dalla previsione la strada carrabile e prevedendo aree destinate al verde pubblico.
– Due anni fa, nel 2021, è stato riaperto il tavolo tecnico, definendo anche la destinazione delle aree a superstandard, che saranno utilizzate a parcheggi, andando così incontro ad un’esigenza della città. Ricapitolando, il piano particolareggiato oggi prevede una superficie utile di 7 mila metri quadrati (contro i 12.500 da PRG), un’area verde di quasi 9.700 metri quadrati (prima assente e anzi ‘sostituita’ da una strada asfaltata in mezzo al verde) e una dotazione di parcheggi di almeno 370 posti auto a servizio dei residenti dei nuovi e della zona.
– Si tratta quindi di un progetto evidentemente migliorativo rispetto a quello approvato nel 2010, sia per la netta riduzione delle cubature, sia per l’implementazione del verde e di servizi in un’area privata sulla quale esiste un diritto acquisito da parte del proprietario.
– Sono attualmente al vaglio degli uffici le osservazioni presentate dai cittadini al progetto rispetto al tema della viabilità e dell’accessibilità della zona, che saranno oggetto di valutazione e di successive proposte da parte dell’Amministrazione Comunale.












