Una manovra che ci penalizza: l’intervento di Legacoop e Confcooperative
Un aumento del 10% sugli utili accantonati a riserva che proprio non va giù alle 80mila aziende cooperative che rappresentano oltre il 7% del pil nazionale. Anche perché non è il primo correttivo in tempi recenti alla loro particolare fiscalità. Un regime sempre meno agevolato che, lamentano le cooperative, rischia di non riconoscere la vocazione particolare dell’impresa solidaristica.
E se dai provvedimenti sulle cooperative lo Stato ricaverebbe poche decine di milioni, sono ben altri – ricordano le cooperative – i fronti su cui intervenire, a partire dall’evasione.
E anche a Rimini Legacoop e Confcooperative si sono espresse, con un intervento congiunto, contro la manovra.
La nota delle cooperative riminesi:
Legacoop e Confcooperative della provincia di Rimini ritengono che l’annunciato provvedimento del Governo Italiano di intervenire nuovamente per colpire il regime fiscale della cooperazione rappresenti un grave errore che risponde ad obiettivi punitivi nei confronti di una forma di impresa solidaristica che in questi anni ha retto i colpi della crisi, ha difeso l’occupazione ed il reddito delle famiglie.
La cooperazione in questa grave situazione dell’ economia della finanza e del paese non intende sottrarsi ad eventuali sacrifici purchè questi siano improntati ad equità e si vadano a colpire i privilegi, la massiccia e vergognosa evasione fiscale, l’ economia sommersa e le vaste sacche di illegalità.
Con la motivazione di reperire risorse, in realtà si sferra un nuovo e pesante attacco ad una forma di impresa che si ispira al mutualismo ed al principio di solidarietà tra persone e tra generazioni; infatti la ricchezza prodotta in cooperativa (riserve indivisibili) diviene un vantaggio per l’intera comunità; al contrario queste forme di incentivazione andrebbero estese ad altre forme di impresa a fronte dell’ impiego delle risorse a sostegno degli investimenti dell’occupazione, della capitalizzazione e patrimonializzazione delle imprese.
Mettere sullo stesso piano cooperative ed imprese di capitali, significa non voler comprendere il valore della cooperazione sancito peraltro dalla nostra Costiutuzione, producendo una omologazione dei soggetti economici operanti sul mercato vanificando la grande valenza del pluralismo economico.
Legacoop e Confcooperative della provincia di Rimini, unitamente alle cooperative associate, si attiveranno affinchè la manovra del Governo sia improntata ad equità e giustizia sociale ed affinchè sia cancellato il provvedimento iniquo e punitivo sul regime fiscale delle cooperative.
Legacoop Rimini Giancarlo Ciaroni
Confcooperative Rimini Roberto Brolii












