Uil Rimini: i 3 milioni di dividendi Hera sostengano le famiglia per le bollette
I dividendi che arrivano nelle casse comunali di Rimini da Hera vadano a sostegno delle famigli in difficoltà. A chiederlo la Uil Rimini attraverso il suo coordinatore Michele Bertaccini. Si parla - spiega - per i dieci principali capoluoghi della Regione di 80 milioni di euro, che arriveranno a giugno. "Per Rimini di quasi 3 milioni di Euro, più precisamente 2.961.053€ tramite Rimini Holding. “Questa quota deve tornare subito a famiglie, pensionati e lavoratori per calmierare le bollette. Si tratta di 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 che entreranno nella parte corrente del bilancio comunale come proventi da partecipazioni societarie e che devono essere oggetto di una immediata discussione istituzionale e sociale perché utilizzabile come spesa corrente. In questo contesto, il Comune, azionista e beneficiario diretto di quei dividendi non può limitarsi a registrare gli utili."Per noi è 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 subito 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 per individuare meccanismi di compensazione, utilizzando una quota significativa dei dividendi per alleggerire i costi sostenuti da famiglie, lavoratori e pensionati, a partire dalle bollette e dai servizi essenziali"
"Le crisi internazionali non possono diventare solo rendita per i bilanci pubblici. Gli ultimi anni hanno dimostrato come le grandi tensioni globali producano effetti diretti sui mercati energetici e, di conseguenza, sui bilanci delle famiglie: dalla pandemia fino alle attuali tensioni geopolitiche in Medio Oriente, alle criticità nello Stretto di Hormuz e alla guerra in Iran. In questo contesto crescono anche i margini e gli utili delle multiutility e, di conseguenza, i dividendi distribuiti ai Comuni. Non è accettabile che le crisi si traducono in aggravio per le famiglie e in rendita per i bilanci pubblici senza alcuna restituzione sociale. Quando l’emergenza produce extra profitti, il dividendo pubblico deve diventare uno strumento di riequilibrio sociale sul territorio".












