da venerdì 29 maggio
Tra memoria e innovazione. Installazioni multimediali sull'ex Oriental Park
In foto: @Comune di Rimini
di Redazione
Mer 27 Mag 2026 11:57 ~ ultimo agg. 12:01
Sul muro dell’ex Oriental Park debutterà venerdì 29 maggio l’installazione multimediale sulle pareti dello storico locale da ballo, inaugurato l'8 luglio 1948 sul lungomare Murri e simbolo della vita turistica e balneare della città negli anni Cinquanta e Sessanta. Ogni sera, per tutta l’estate, la caratteristica facciata moresca diventerà la quinta di uno spettacolo artistico multimediale, che coniuga memoria storica e innovazione tecnologica. A firmare l’art work gli artisti visivi, Andrea Bernabini e Sara Caliumi dello studio Neo Project su progetto tecnico della società Restart Engineering e con il progetto multimediale curato da Planet Service.
L'illuminazione avverrà sul portale: grazie a videoproiettori montati su apposite strutture e a software specificamente sviluppati, le mura si animeranno con proiezioni dinamiche perfettamente adattate alla sagoma architettonica, di cui i visitatori saranno testimoni attivi. Lo spettacolo è programmato ogni sera per tre repliche, dalle 21.30 alle 00.30.
Questo intervento completa il percorso di valorizzazione dell’area – di proprietà comunale e tutelata - avviato nel 2024 dall’Amministrazione con il restauro e consolidamento delle mura dell'ex locale, realizzato per preservare il carattere simbolico del contesto storico e culturale e che già prevede una illuminazione bianca statica permanente.
Il progetto artistico integra materiale fotografico d’archivio e immagini contemporanee acquisite sul territorio, combinando immagini da archivi locali (Musei della Città, Biblioteca Gambalunga, Museo Fellini) e campagne fotografiche dedicate. La proiezione si sviluppa in un’alternanza di quadri, che richiamano elementi identitari, monumenti, pezzi di storia e sguardi al futuro. L’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio, la Domus del Chirurgo, l’Anfiteatro, il Tempio Malatestiano, Castel Sismondo sono richiamati attraverso giochi di riflessi, suture che germogliano, cerchi che esplodono, torri che si dissolvono in mappe animate. Altri motivi trasversali — meduse, piastrelle floreali, manifesti balneari, stoffe circensi — consentono di intrecciare la storia con le geometrie contemporanee. All’interno del giardino saranno posizionati totem e pannelli che racconteranno ai visitatori il progetto e le scelte artistiche che compongono la proiezione. Il progetto si è avvalso della collaborazione della Diocesi di Rimini e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
“Una facciata che diventa luogo di ascolto: Art work Ex Oriental Park raccoglie memorie, evoca festa e mare, e intreccia il progetto urbano in un’esperienza visiva permanente – spiegano Andrea Bernabini e Sara Caliumi - Arte, architettura e tecnologia dialogano per restituire alla città un punto di senso dove guardare, tornare e riconoscersi. Art work Ex Oriental Park è un invito a camminare, sostare e osservare, lasciandosi attraversare da immagini che uniscono storia, vita e progetto in un’esperienza permanente, capace di rendere il paesaggio urbano luogo di senso condiviso”
“Si è trattato di un rigoroso percorso creativo, tecnico e progettuale, in cui la sinergia multidisciplinare tra il Comune di Rimini e i diversi professionisti ha portato alla scenografia di luce dinamica che oggi illumina l’Ex-Oriental Park – sottolinea Restart Engineering - Un’esperienza collaborativa, tecnica e creativa che dona una nuova scenografia di luce urbana al lungomare di Rimini. Un progetto di luce che restituisce vita e memoria”.
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