Tentata rapina al Sert, l'arrestato scagionato dagli stessi medici
"Non ci ha mai minacciati con il coltello, lo ha solo mostrato mentre eravamo chiusi al piano rialzato dove vengono somministrate le terapie, protetti da una porta blindata". Lo hanno spiegato ai carabinieri gli stessi medici del Sert di Riccione, che poi, per cercare di calmare il 40enne ucraino che pretendeva la sua dose odierna di metadone, lo hanno accompagnato nella sala d'aspetto della struttura. Il coltellino da 12 centimetri il paziente lo ha sì estratto, ma non per puntarlo contro il personale sanitario, bensì per aprire eventualmente il lucchetto della porta e prendersi la terapia senza aspettare le ore 14.
Il gip di Rimini, quindi, giovedì mattina ha convalidato l'arresto (vedi notizia) ma, come richiesto dal difensore dell'ucraino, l'avvocato Massimiliano Orrù, ha rimesso il 40enne in libertà, senza alcun obbligo, rilevando l'insussistenza del reato di tentata rapina.












