Tassa di soggiorno. Biotti (Piccoli Alberghi) scrive al sindaco Gnassi
“Si metta una mano sul cuore – scrive la Biotti – e pensi agli effetti psicologici disastrosi che questa tassa avrà sui nostri clienti.”
La lettera di Anna Biotti al sindaco Andrea Gnassi
Egregio Signor Sindaco,
sono Anna Maria Biotti, Presidente del Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità e consigliere da 18 anni in Aia, nonché albergatrice veterana già dal 1960 (i miei genitori già dal 1948).
Già in altre occasioni, intervistata dalle varie testate giornalistiche locali, ho espresso un netto NO all’applicazione dell’imposta di soggiorno.
E’ facile capire perché sono nettamente contraria a tale eventuale imposta, perché è ANTITURISTICA, ANTIECONOMICA, ANTISVILUPPO per un turismo di grande massa come è Rimini e tutta la costa romagnola.
Anche solo 0,50 centesimi da far pagare all’ospite non è per niente “Friendly” e non è così che si ringrazia per aver scelto Rimini come località per la vacanza.
Gli albergatori riminesi, sono sempre stati abituati a dare un regalo alla partenza ai propri clienti come ricordo della vacanza, dalla famiglia che li ha ospitati. Ora succede che come ricordo, gli stacchiamo una ricevuta di pagamento dell’Imposta di Soggiorno con il marchio del Comune.
E’ questo il marketing che vogliamo fare ora?
Nel turismo lavorano migliaia di famiglie e anche se noi albergatori non siamo visti di buon occhio, il nostro lavoro da ricchezza al territorio, tanto alla costa quanto all’entroterra che abitualmente siamo chiamati a promuovere in prima linea!
Capisco che l’Amministrazione Comunale abbia necessità di “Entrate” per far quadrare e funzionare bene la macchina comunale, ma sono sicura che Lei in qualità di Sindaco e di Assessore al Turismo, sarà in grado di trovare la giusta formula per far entrare nuove risorse nelle casse comunali.
Questa mia lettera le arriverà data l’impossibilità per mancanza di tempo e di disponibilità da parte sua, di ricevermi di persona, ma se fossi venuta da Lei, nel salutarLa l’avrei ringraziata e Le avrei detto: “Signor Sindaco, si metta una mano sul cuore e pensi agli effetti psicologici disastrosi che questa tassa avrà sui nostri clienti: non parliamo del valore economico dell’Imposta ma del Valore Umano che lega la nostra città ai turisti. Formula vincente non si cambia”
RingraziandoLa per la sua gentile attenzione Le porgo i miei più
Cordiali saluti
Anna Maria Biotti
Presidente Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità












