TARI non versata. In dieci anni i controlli hanno permesso di recuperare 17 mln
Gli importi riscossi dal recupero dell’evasione della Tari negli ultimi dieci anni ammontano a 17,3 milioni di euro. Sul totale delle somme accertate si tratta del 67%. Un risultato che dà conto dell’attività che dal 2014, anno in cui l’Amministrazione è tornata a gestire in house il tributo sui rifiuti (comprendente tutte le attività propedeutiche alla riscossione, i controlli e gli accertamenti), gli uffici comunali conducono per portare all’emersione delle tasse evase e per accompagnare i contribuenti alla regolarizzazione della propria posizione tributari. Dal 2017 ad oggi ogni annualità si è chiusa con una somma riscossa compresa tra una forbice di 1,25 milioni (2018) e 2,72 milioni (2022). Grazie ai tributi evasi recuperati, fa sapere l'amministrazione, è stato possibile lasciare invariate le aliquote TARI confermando agevolazioni e contributi.
Sul fronte del recupero si aggiunge anche quello dell'IMU non versata, della tassa di soggiorno e di altre imposte comunali. In totale dal 2022 si parla di 61,2 milioni di tributi recuperati. Per il 2025 la previsione, che dovrà essere confermata dai dati definitivi, era di circa 10 milioni di euro (5,6 milioni di Imu, 2,5 milioni di Tari, 580 mila euro per l’imposta di soggiorno e 250 mila euro di Cup canone unico patrimoniale).












