Stadio: il Consiglio approva atto di indirizzo. La minoranza lascia l’aula
Prima abbandonando l’aula, senza però riuscire a far mancare il numero legale. Poi chiedendo, tramite Zilli di AN, il rinvio della discussione. Proposta, però, respinta dal Consiglio.
L’atto di indirizzo impegnerà il nuovo sindaco, dopo le elezioni, a mettere subito mano all’iter per l’opera in conformità ai piani di programmazione territoriale.
L’atto non fa riferimento al capitolo più discusso della questione, la contropartita immobiliare, che resta ancora sulla carta.
La proposta più recente la individua nella zona di Rimini nord, tra le Celle e Torre Pedrera. Non sono mancate dalla stessa maggioranza le critiche alla nuova urbanizzazione legata al progetto, in particolare dal riformista Starnini.
L’atto è stato approvato per appello nominale con 21 voti favorevoli, una astensione e tre voti contrari.
Alla discussione in aula era presente una rappresentanza dei tifosi del Rimini.
Il comunicato trasmesso dai capigruppo della maggioranza:
Con l’approvazione dell’Atto d’indirizzo per la realizzazione del nuovo stadio “Romeo Neri” e dell’impiantistica sportiva, abbiamo innanzitutto mantenuto un impegno preso con la città e il mondo sportivo esattamente un anno fa: quello cioè di potenziare la dotazione d’impiantistica sportiva in modo da dare un impulso alla crescita della città sia sul versante della pratica sportiva e dell’appeal turistico, che da quello del rafforzamento del valore sociale, aggregativo e d’integrazione dello sport.
Con l’atto approvato questa sera, si dà mandato al Sindaco di definire tutti gli aspetti amministrativi di un’operazione legata a filo doppio alla programmazione urbanistica (Piano strutturale) della città.
Rimini, nei tempi già indicati, potrà dunque contare non tanto e non solo su uno stadio comunale all’altezza dei tempi e del proprio nome, ma soprattutto su una rete impiantistica che risponderà alle esigenze dei cittadini e degli ospiti in maniera omogenea e diffusa su tutto il territorio comunale.
Ancora una volta la maggioranza di governo ha dato prova di responsabilità, di visione d’insieme rispetto ai problemi della città, e ha saputo mantenere quanto pattuito con la comunità riminese.
Ancora una volta, di fronte all’assunzione di responsabilità verso la città la minoranza si è squagliata, abbandonando l’aula senza neppure il coraggio di giustificare il proprio gesto.
Marco Bellocchi (gruppo consiliare DS)
Franco Fabi (gruppo consiliare Democrazia è libertà – Margherita)
Pier Paolo Gambuti (gruppo consiliare Rifondazione comunista)
Con l’adesione del consigliere Giovani Righini (Sdi)












